Sicurezza
Il picco d’influenza manda in tilt il pronto soccorso
PRATO. Super afflusso al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, durante il periodo delle festività, per il picco d’influenza. I casi sono molti numerosi in tutti gli ospedali dell'area area...
PRATO. Super afflusso al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, durante il periodo delle festività, per il picco d’influenza.
I casi sono molti numerosi in tutti gli ospedali dell'area area vasta centro (Firenze, Prato e Pistoia), i ricoveri sono rallentati ma i sanitari assicurano che non ci saranno trasferimenti di pazienti. L'aumento degli accessi ai pronto soccorso si è fatto sentire a partire dal 26 dicembre in concomitanza sia con l'arrivo anticipato del picco endemico influenzale che con la chiusura prevista degli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia per le festività. Complessivamente gli accessi ai pronto soccorso sonoaumentati del 10-15% e l'incremento non è superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricoveri riguardano soprattutto persone anziane e fragili, con patologie croniche (malattie respiratorie, cardiovascolari, ecc…). Particolarmente in difficoltà, già da ieri, il pronto soccorso del Santo Stefano e che ha ricoverato gli ammalati via via, come assicura il direttore della struttura Simone Magazzini spiegando che «in alcuni casi, come accade in questo momento nella gran parte degli ospedali, l'attesa per il ricovero, comunque adeguatamente assistita dal personale, si potrà prolungare ma l'importante e non trasferire i nostri pazienti in altri ospedali e per non creare disagi ulteriori né a loro, né tantomeno ai familiari, faremo ricorso anche ai posti letto di area chirurgica».
Che la situazione non sia comunque particolarmente preoccupante lo confermano anche i dati della centrale operativa 118 Prato-Firenze: dal 23 dicembre al 3 gennaio 2016 le emergenze sono state 4359; l'anno scorso nello stesso periodo erano state 4572; i pazienti soccorsi sono stati 4389 di cui 3776 ricoverati (l'anno scorso erano stati 4620 soccorsi di cui 3953 ospedalizzati).
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