Il Tirreno

Prato

Rubati due cuccioli maremmani

Rubati due cuccioli maremmani

Sono stati prelevati dall’azienda agricola La Bebina a Cantagallo di proprietà dell’assessore Giugni

2 MINUTI DI LETTURA





CANTAGALLO. Rubati due cuccioli di pastori maremmani di razza pura all’ azienda agricola La Bebina, uno era destinato, come regalo per Befana, ad un bambino che frequenta l’asilo di Migliana, dove la titolare Pamela Giugni insegna. A scoprire il furto la stessa Giugni, che è anche assessore alla valorizzazione del sistema agricolo e forestale al comune di Cantagallo. Sabato mattina, come ogni giorno, è arrivata all’ azienda agricola per accudire gli animali e quando è andata a dare da mangiare ai piccoli non li ha trovati. Fino ad allora non si era accorta di nulla: non ci sono segni di scasso e non manca niente altro, quindi potrebbe essere stato un furto su commissione. Insieme ai cuccioli c’erano anche i genitori che, però, non sono riusciti a difenderli. «Questo è un fatto molto strano – spiega Giugni – perchè questi animali sono da guardia e quindi addestrati per difendere. E’ anche vero che l’azienda sorge in un luogo isolato e quindi i ladri hanno potuto muoversi con estrema libertà».

La famiglia di maremmani era stata regalata all’azienda agricola un paio di mesi fa. «Ho anche un gregge di pecore – spiega la titolare di La Bebina- i cani servono per tenere lontani i lupi . La mia idea era di regalare i cuccioli e tenere i genitori. Per ora ne ho già donati quattro, uno è stato richiesto in Puglia, mentre un altro era stato promesso ad un bambino che frequenta l’asilo di Migliana». Il piccolo avrebbe dovuto ricevere il cucciolo per Befana e quindi aveva già preparato tutto l’occorrente per accoglierlo. «E’ rimasto molto male – continua Giugni– e anche noi. E’ la prima volta che succede un furto di questo genere. Faccio un appello ai ladri: non rovinate la festa della Befana ad un bambino. Riportate i cagnolini». Probabilmente i ladri hanno controllato i movimenti dei titolari dell’azienda agricola, che arrivano la mattina e se ne vanno alla sera. Durante la notte gli animali restano soli, ma fino a ieri, non era mai successo nulla. «Per arrivare al recinto degli animali – racconta l’assessore – bisogna attraversare due campi, quindi sicuramente qualcuno ci ha seguiti».

L’attività dell’ azienda spazia dalla pastorizia, alleva polli, galline, capre, e maiali allo stato brado, alla produzione di formaggio, soprattutto la ricotta di pecora, ma anche di marmellate realizzate con la frutta coltivata nel podere che circonda l’azienda.

Alessandra Agrati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa