Sicurezza
L’autopsia esclude segni di violenza sul cadavere
PRATO. L’autopsia compiuta dal medico legale Alberto Albertacci sulla salma della giovane nigeriana trovata morta nel primo pomeriggio di venerdì in un appartamento di vicolo de’ Manassei ha...
PRATO. L’autopsia compiuta dal medico legale Alberto Albertacci sulla salma della giovane nigeriana trovata morta nel primo pomeriggio di venerdì in un appartamento di vicolo de’ Manassei ha confermato che sul corpo non ci sono segni di violenza. Dunque la giovane, di cui non sono state rese note le generalità e che era priva del permesso di soggiorno, sarebbe morta a causa di un malore. Bisognerà ora capire che cosa lo ha provocato. L’esame autoptico al momento avrebbe accertato una congestione con edema polmonare, senza rilevare problemi cardiaci. Sarà necessario dunque un esame tossicologico per dare una risposta al sostituto procuratore Egidio Celano che conduce l’indagine sul decesso.
Secondo il medico legale la morte della giovane nigeriana potrebbe risalire alle 10 di venerdì 1° gennaio. La ragazza era tornata a casa solo poche ore prima e sono passate più di tre ore dalla morte alla scoperta del cadavere da parte delle sue due coinquiline.
A rendere più amara la vicenda anche il luogo dove è stato rinvenuto il cadavere: una sorta di cubicolo dove c’era posto solo per il materasso buttato per terra e chiuso da una porta a vetri. Una stanza, se così la vogliamo chiamare, dove deve aver fatto anche molto freddo.
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