Finanza
Ventenne trovata morta nella sua casa
Tragica scoperta in un appartamento di vicolo de’ Manassei. Non ci sono segni di violenza, ascoltate le due coinquiline
PRATO. Aveva appena 20 anni e viveva in Italia senza il permesso di soggiorno la giovane nigeriana il cui corpo senza vita è stato trovato nel primo pomeriggio di ieri all’interno dell’appartamento che condivideva con due connazionali nel vicolo de’ Manassei.
La chiamata alla centrale del 118 è arrivata alle 13,45 ma a quell’ora probabilmente il cuore della giovane nigeriana, ancora da identificare compiutamente, si era già fermato da tempo. Dunque il medico dell’ambulanza non ha potuto far niente per salvarla. A dare l’allarme sono state le due donne nigeriane che vivevano nell’appartamento insieme alla ventenne. Sembra che siano andati a svegliarla e l’abbiano trovata già cadavere.
Il medico dell’ambulanza, constatato il decesso, ha chiesto l’intervento dei carabinieri e un paio di pattuglie del Nucleo radiomobile sono state inviate sul posto insieme ai militari del Nucleo investigativo che sono stati delegati a condurre le indagini dal sostituto procuratore Egidio Celano.
I carabinieri hanno raccolto la prima testimonianza delle coinquiline e poi le due donne sono state portate al Comando provinciale di via Picasso per la prosecuzione degli accertamenti e per il fotosegnalamento, visto che anche loro risultano irregolari sul territorio nazionale.
Sarà il medico legale a stabilire le cause della morte. Al momento si può dire che sul corpo della giovane nigeriana non sono stati trovati segni evidenti di violenza. Dunque si ipotizza un malore o la conseguenza dell’assunzione di sostanze stupefacenti. La prima ipotesi al momento è quella ritenuta più probabile, secondo quanto riferiscono dal Comando provinciale dell’Arma.
Una vicina di casa racconta che nell’appartamento dove è stata trovata morta la ventenne si sono stabiliti due giovani di colore, un ragazzo e una ragazza, ma negli ultimi tempi è stato notato un grande via vai, anche durante la notte. Facile concludere che il posto letto della giovane vittima sia stato dato in subaffitto, come capita di frequente in questi casi.
I carabinieri stanno facendo accertamenti anche sull’attività lavorativa della ventenne, che non risulterebbe avere un lavoro fisso e probabilmente viveva di espedienti o lavori saltuari. Ma la priorità, come detto, è accertare le cause della morte.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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