Il Tirreno

Prato

Musica e arti antiche ora si imparano grazie a “Mesotonica”

di Maria Lardara

Due ragazze hanno dato vita in via Muzzi all’associazione che organizzerà corsi, laboratori per bambini e adulti

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PRATO. L’una suona il clavicembalo, l’altra si è specializzata nell’organo. L’una è pratese, l’altra è fiorentina ma tutte e due col pallino della musica antica e barocca. Sempre in viaggio fra i teatri di mezzo mondo per concerti, a un certo punto si son fermate nel centro storico di Prato fondando una nuova associazione. L’hanno ribattezzata “Mesotonica”, come l’accordatura in auge nella musica del ‘500 e ‘600. Quella di Federica e Giovanna è una storia di amicizia, di passione per la musica antica e di voglia di trasmetterla agli altri: nasce così il loro laboratorio di musica e arti antiche che s’inaugurerà il prossimo 6 gennaio in via Muzzi (al civico 36) e restituirà linfa a uno di quei tanti fondi sfitti che ancora costellano il centro. Stavolta non si tratta dell’ennesimo pub che fiorisce nel salotto buono ma di un’attività culturale che mette le ali grazie all’entusiasmo del duo Federica Banchi e Giovanna Riboli, direttrici artistiche di “Mesotonica”. «Dopo tanta esperienza all’estero abbiamo deciso di riportare a casa la nostra professionalità mettendo in piedi un’associazione», raccontano le due amiche che si sono conosciute diversi anni fa durante gli studi ad Amsterdam. Sulle ceneri di una vecchia pizzeria a taglio si darà vita così a uno spazio per rassegne (le prime, dal 23 gennaio al 28 febbraio, “Echi popolari e incursioni barocche”, “Il cantiere della fantasia”, “Materia sonora” e “Pour le piano”), corsi di strumenti antichi, laboratori di avvicinamento alla musica antica e popolare per bambini e adulti, workshop sulla danza, attività per le donne in dolce attesa. E guai a pensare che la musica antica sia roba di nicchia: pensano Federica e Giovanna a sdoganare questo luogo comune: «La musica antica, declinata sia nell’accezione sacra che profana, rappresenta la radice della nostra tradizione: nel Medioevo i giovani non avevano la radio, l’unico passatempo che avevano era la musica. Per questo – dicono le artiste - il nostro intento è quello di promuovere un’arte viva e portarla fra la gente». Ecco perché nell’allestimento di “Mesotonica”, curato dalla scenografa Eva Sgrò, la scelta è stata quella di fare a meno del palco: un modo per abbattere ogni possibile barriera tra l’artista e il pubblico. Non era facile trovare un locale in affitto dentro le mura, magari a prezzi contenuti. Con il loro progetto di promozione della musica Federica e Giovanna sono riuscite a far breccia nel proprietario. «Un ringraziamento va anche al Comune, in particolare all’assessore Filippo Alessi, che ci ha incoraggiato nelle nostre iniziative. Del resto, la scelta di questa città non è casuale: qui tanti artisti decidono di prendere casa perché meno dispersiva di Firenze. Prato è un terreno vergine per far attecchire nuove idee». Non solo i musicisti scelgono Prato, ma anche gli artigiani del suono, i costruttori di strumenti antichi. Ce ne sono almeno tre, che lavorano a livello internazionale: Nerio Fanti, Paolo Fanciullacci e Leo Binetti. A loro sarà dedicata la rassegna “Materia sonora”: primo appuntamento, domenica 24 gennaio alle 17.30 con “La viola da gamba” proprio con Nerio Fanti e il musicista Francesco Tomei. Ma “Mesotonica” strizza l’occhio anche ai più piccoli: sabato 23 gennaio alle 16, primo laboratorio intitolato “La bottega delle storie” in collaborazione con “Laboratori 29” (sono gli organizzatori del festival del teatro di strada a Calenzano), per bambini dai 6 ai 10 anni. Ogni sabato, fino al 28 febbraio, una storia diversa raccontata attraverso canzoni, oggetti parlanti e strani personaggi. Nel giorno dell’inaugurazione invece, entreranno in scena il pianoforte di Ilaria Baldaccini, la viola di Francesco Tomei, il flauto traverso di Elisa Cozzini, la chitarra di Lohengrin di Ponio, le voci di Alessia Arena ed Elisa Tommasi: dalle 17 in poi, un tripudio di note invaderà via Muzzi. Per partecipare alle rassegne e laboratori occorre sottoscrivere la tessera associativa annuale (5 euro) con un contributo d’ingresso a ogni evento, sempre di 5 euro. Info: associazionemesotonica@gmail.com.

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