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Prato

Stop alle vecchie auto per combattere lo smog

Stop alle vecchie auto per combattere lo smog

Oggi e domani non potranno circolare i mezzi omologati prima del 2006 Il Comune chiede anche di ridurre l’orario e la temperatura del riscaldamento

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PRATO. Divieto di circolazione dalle 9 alle 18, oggi e domani, nella Ztc (la Zona traffico controllato, vedi cartina) per le auto immatricolate prima del 1° gennaio 2006 e un invito a ridurre l’orario di accensione e la temperatura degli impianti di riscaldamento. Sono queste le due misure previste nell’ordinanza firmata ieri dal sindaco Matteo Biffoni per tentare di ridurre il livello delle polveri sottili, che anche a Prato, come in molte altre parti del paese, ha fatto scattare l’allarme rosso sul fronte dell’inquinamento atmosferico.

Lunedì dal Comune avevano fatto sapere che l’ordinanza sarebbe entrata in vigore ieri, ma poi ci hanno ripensato, sulla base degli ultimi dati ricevuti dall’Arpat, e hanno preferito farla slittare di un giorno.

Nella tarda mattinata di ieri è arrivata l’ufficialità con una nota dell’amministrazione comunale. C’è almeno un vantaggio: in questo modo gli automobilisti dovrebbero essere maggiormente informati, almeno quelli che nel corso della giornata di ieri hanno dato un’occhiata ai principali siti web d’informazione locali.

Nella nota del Comune si rende noto che il provvedimento di divieto di circolazione, dalle 9 alle 18 di oggi e domani, riguarda i veicoli Euro 2 e 3, visto che i veicoli Euro 0 e 1, quelli ancora più vecchi, non possono comunque circolare nella Ztc in forza di una precedente ordinanza del Comune.

«La decisione - spiega la nota - è stata presa dopo un monitoraggio delle condizioni metereologiche, in lieve miglioramento, dell'intera giornata di ieri, 28 dicembre, e di questa mattina, martedì 29 dicembre. La situazione sarà costantemente monitorata e l'ordinanza potrà subire revoche o proroghe in base ai dati delle centraline che si trovano in città».

L'ordinanza prevede anche, a partire dalla mezzanotte di ieri, la riduzione da 12 a 10 ore dell'accensione degli impianti di riscaldamento e la riduzione di un grado da 20 a 19 per le unità abitative e a 18 per i locali adibiti ad attività produttive; il “divieto dell’accensione di fuochi ed abbruciamenti”, per qualsiasi ragione, all’aperto, e il divieto dell’accensione di caminetti e impianti a pellet, salvo nei casi in cui siano l’unica fonte di riscaldamento.

Appare chiaro che l’ordinanza firmata ieri vuole essere un segnale di attenzione al problema, più che una soluzione concreta, visto che il numero di vetture coinvolte è decisamente minoritario rispetto al totale del parco circolante. E che l’invito a abbassare il riscaldamento non prevede controlli.

Nel corso dell’ultimo mese le centraline dell’Arpat hanno registrato 21 superamenti del limite di 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo in via Ferrucci e ben 23 in via Roma. Anche il limite annuale dei 35 sforamenti è stato superato.

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