Sicurezza
Confcommercio ingloba Ali che porta in dote 150 negozi
Positivo il bilancio di sei mesi di attività dell’associazione di Pratocity ma sono in ripresa anche le vendite di Natale: volano moda e alimentari
PRATO. Ali, Associazione Libere Imprese, dal primo gennaio confluisce in Confcommercio. «Dopo un fidanzamento di sei mesi - ha annunciato il presidente Daniele Spada - dove abbiamo anche realizzato importanti collaborazioni, in accordo con i miei associati abbiamo deciso di confluire in questa associazione che è sempre più vicina a noi come modo di agire». In dote Spada porterà a Confcommercio anche la sua esperienza, oltre a 150 aziende. Intanto a sei mesi dalla nascita dell' associazione che unisce la provincia di Prato e Pistoia il direttore Tiziano Tempestini traccia un bilanci. «Abbiamo raggiunto i 1500 soci a cui offriamo soprattutto servizi e la possibilità di fare rete con le altre imprese. Presto confluirà nella nostra associazione anche quella degli albergatori pratesi; si è invece costituita quella per il dettaglio alimentare e degli esercizi pubblici. Entro l'anno avremo anche il sindacato degli agenti immobiliari». Le aziende associate a Confcommercio, che ha sede all' interno di Pratocity, sono dislocate soprattutto a Prato, anche se l'associazione sta lavorando per intensificare la propria attività nei comuni della provincia. «Il 2015 - ha sottolineato il direttore - è stato un anno di ripresa, non solo a livello nazionale, ma anche per il commercio locale. L’incremento si è riscontrato soprattutto nel settore della moda, dove si sono registrati aumenti delle vendite a due cifre e negli alimentari». I dati sono confermati dagli stessi commercianti. «Abbiamo lavorato bene tutto l'anno - spiega Alessandra Coppini dello storico negozio di piazza Ciardi - i clienti apprezzano soprattutto la qualità dei prodotti. Faremo sicuramente i saldi ad inizio gennaio, ma è rimasto poco. Stiamo anche pensando per l'anno prossimo di rifornirci soltanto dai brand». Un anno positivo anche per il centro storico. «Soprattutto negli ultimi mesi - spiega Claudio Cerbai - abbiamo registrato un ritorno di interesse verso il centro e i negozi. I numerosi locali che hanno aperto testimoniano sicuramente questa tendenza». Dicembre è stato un mese importante anche per la ristorazione e i negozi alimentari. «Le somme - ha spiegato Alessandro Gei titolare del ristorante il Capriolo - si tirano a febbraio, dopo che sono passate le feste, ma il sentore è che la gente abbia voglia di uscire, anche per l'ultimo dell' anno». Intanto per il 2016 Confcommercio punta a migliorare ancora il servizio per gli associati. «La funzione di un' associazione come la nostra - conclude Tempestini - è di aiutare le aziende a crescere attraverso la qualità, ma anche l' utilizzo delle nuove tecnologie, penso ad esempio ad app per la prenotazioni nei ristoranti e negli alberghi».
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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