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Prato

Biffoni: «Progetto strepitoso, dimostra la nostra attenzione»

Biffoni: «Progetto strepitoso, dimostra la nostra attenzione»

Il sindaco “benedice” il lavoro dello staff tecnico e spiega i motivi della scelta: «Diventerà un quartiere moderno»

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PRATO. «Questa è la dimostrazione che noi al Macrolotto zero ci teniamo e parecchio». Parola di sindaco Matteo Biffoni che così risponde alle accuse, frequenti, di poca attenzione ai problemi di un quartiere difficile. Biffoni non nasconde la soddisfazione «è un progetto strepitoso - dice - e non è solo una della idea o un’ipotesi, è qualcosa di più con la quale andiamo a chiedere soldi veri per la sua realizzazione». La Chinatown, per la verità, è stata oggetto di interventi anche in questi ultimi anni con la realizzazione di piazza dell’Immaginario uno e due. Ma di sicuro non basta.

Mappe aperte davanti, grande attenzione alle spiegazioni dei tecnici, ma è a Biffoni che tocca spiegare, dal punto di vista politico, perché la scelta di fare un progetto di riqualificazione urbana è caduta proprio sulla Chinatown.

«Perché è necessario - afferma - trasformare un’area densa e disordinata in un quartiere moderno, con servizi e spazi pubblici, con verde, piazze, la possibilità di fare sport e con una forte propensione alla mobilità sostenibile». «Si tratta - prosegue - di un progetto importante non solo dal punto di vista urbanistica ma soprattutto politico». Inoltre il Macrolotto Zero, la ex patria della “mixitè”, con capannoni mischiati a case, è una zona di Prato che ha una densità notevolissima di edifici industriali dismessi. Fondamentali per una pianificazione a consumo di territorio zero ma che punta la riutilizzo.

Biffoni ammette che non sarà uno scherzo ottenere i 15 milioni necessari al completamento della riqualificazione «perché i progetti in gara saranno tanti, provenienti da tutta la Toscana, ma sono convinto - aggiunge - che quello di Prato per la modernità e la pulizia non passerà inosservato. Andremo un pezzo avanti».

La commissione regionale (i progetti devono essere presentati entro il 31 dicembre) avrà un mese per formalizzare la “gara” e se ne prenderà altri sei per analizzare i progetto per la fase di messa a punto che prevede una coprogettazione. Se l’elaborato presentato entrerà in questa fase sarà perché è nella rosa dei prescelti (si saprà prima dell’estate). A quel punto ci sarà il via libera per la progettazione definitiva, periodo che si concluderà entro la fine di quest’anno.(c.o.)

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