Trasporti
Biffoni e Lorenzini: appello al buon senso
Il Comune di Prato non vieterà lo scoppio di petardi a Capodanno perché... è già vietato. Lo ricorda il sindaco Matteo Biffoni facendo riferimento all’articolo 34 del regolamento comunale nella parte...
Il Comune di Prato non vieterà lo scoppio di petardi a Capodanno perché... è già vietato. Lo ricorda il sindaco Matteo Biffoni facendo riferimento all’articolo 34 del regolamento comunale nella parte in cui vieta (con multa da 100 a 500 euro) l’esplosione di petardi “in luoghi pubblici o aperti al pubblico” quando ciò possa determinare “pericolo o disturbo al riposo e alla quiete delle persone”. In altre parole: sempre.
In realtà si tratta di una norma valida solo sulla carta. La polizia municipale non ha mai fatto una multa per scoppio di petardi e probabilmente non ne farà nemmeno quest’anno. Biffoni ricorda che è prevista anche una multa di 400 euro in caso di danni a persone, animali o cose. In sostanza l’appello del sindaco è quello di usare il buon senso ed evitare esplosioni troppo forti o nelle vicinanze di persone, con buona pace di tutti coloro che in questi giorni hanno chiesto di vietare i botti per non spaventare gli animali. A Prato dovranno farsene una ragione.
Stesso discorso a Montemurlo, dove il sindaco Mauro Lorenzini non si nasconde dietro a un dito: «Ho scelto di non emettere un’ordinanza (anti-botti, ndr) perché ritengo che sia di dubbia applicabilità e per l’impossibilità dei nostri agenti di controllarne l’effettivo rispetto». Il sindaco chiede ai montemurlesi di non esplodere botti vicino alle abitazioni, «anche per non spaventare i nostri amici a quattro zampe», e raccomanda di pulire le aree pubbliche da eventuali residui o rifiuti.
Secondo Lorenzini comunque quella dei botti è una moda che sta calando. Lo dimostrerebbero i controlli della polizia municipale che non ha trovato irregolarità in questi giorni nei diversi negozi visitati.
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