Il Tirreno

Prato

Mercato coperto, sport e polo culturale, Chinatown diventa un'altra cosa

Cristina Orsini
L'area del Macrolotto Zero con i tre poli da trasformare: in alto quello culturale, al centro il mercato e i laboratori e in fondo l'area sportiva
◗
L'area del Macrolotto Zero con i tre poli da trasformare: in alto quello culturale, al centro il mercato e i laboratori e in fondo l'area sportiva

Il progetto da quindici milioni di euro del Comune di Prato che parteciperà al bando europeo Piu per le trasformazioni di interi quartieri metropolitani. L'assessore Valerio Barberis: "Una scommessa ma le potenzialità per cambiare davvero ci sono tutte"

5 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Quindici milioni per un progetto - chiavi in mano - che rivoluzionerà il Macrolotto Zero. E' quello che lo staff dell'Urbanistica (un dirigente, Francesco Caporaso, due capi settore, diversi architetti, e sette stagisti, con collaborazione tra Mobilità, Sociale, Città Multietnica e Sportello Europa) hanno realizzato in tempi record per partecipare al Piu (Progetti di innovazione urbana), ovvero un bando europeo che finanzia, attraverso la Regione, riqualificazioni di interi quartieri metropolitani.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686259:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12686259:1652046264/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E la scelta del Comune di Prato è caduta su quel pezzo di  territorio difficile ma dalle enormi potenzialità urbanistiche, che è la Chinatown. O per dirla con le parole dell’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis: «Il Macrolotto zero è una scommessa per questa città ma ha indubbiamente le caratteristiche per diventare qualcosa di sostanzialmente diverso». E nel progetto che gareggerà  per conquistare una fetta importante di finanziamenti, il Macrolotto “degli occhi a mandorla”  diventerà  un’area ad alta vocazione contemporanea, con tanti spazi pubblici (che ora mancano ed  è questa la scommessa) per cultura, arte artigianato, tecnologie,  sociale, cibo, laboratori e finalmente un mercato stabile e coperto. Insomma, proprio un’altra cosa.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686257:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/chinatown-tutta-un-altra-cosa/55481/56688]]

Il cuore del progetto  «è il riuso di spazi ex industriali che il Comune - prosegue Barberis - acquisirà o con i finanziamenti Piu (espropri ndr) o grazie al meccanismo della perequazione (immobili privati in cambio di capacità edificatoria in altre zone della città ndr) per portare funzioni pubbliche, aprire piazze e creare maggiore permeabilità tra una zona e un’altra (nuovi collegamenti pedonali e ciclabili ndr)».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686241:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12686241:1652046265/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Tre i punti della riqualificazione  che insistono su un quadrilatero compreso tra via Filzi a nord, via Colombo a sud, passando da via Pistoiese e via Bonicoli. «La prima area che abbiamo trasformato - spiegano gli architetti Michela Brachi e Massimo Fabbri,  responsabili del nuovissimo ufficio per la Pianificazione degli spazi pubblici - è compresa tra via Filzi e via Pistoiese e avrà funzioni culturali».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686242:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12686242:1652046265/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Progetto già conosciuto e che riguarda la trasformazione dell’ex complesso industriale Pieri (perequazione Albini e Pitigliani in via Paronese) proprio dietro la prima piazzetta dell’Immaginario. Qui verranno abbattuti una parte di capannoni «per creare una spazio per il coworking - proseguono gli architetti -  una medialibrary (libreria digitale ndr) con una sede distaccata della Lazzerini, e verrà realizzato un totem alto venti metri con un display multilingue dove si spiegheranno le attività». E’ qui che nascerà un collegamento pedonale ulteriore tra via Filzi e via Pistoiese che attraverserà una piazza.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686246:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12686246:1652046264/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il secondo nucleo di interventi è previsto tra via Giordano e via Bonicoli, proprio di fronte al Pam,  in una porzione della ex fabbrica Forti. Ed è qui che nelle intenzioni nascerà il “polo sociale” con laboratori di cucina, dei mestieri e la casa delle associazioni in una sorta di ferro di cavallo ricavato in ex capannoncini industriali; una parte di fabbrica sarà demolita per realizzare una piazza interna che condurrà al mercato coperto (altra  ex fabbrica)  sul via Giordano. «Oltre a stand fissi - afferma Brachi - abbiamo previsto spazi per la ristorazione».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686249:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12686249:1652046265/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Infine il terzo polo, dedicato allo sport collocato tra via Colombo e via Giordano. «Ora è un campo recintato - concludono i tecnici - nel progetto però verrà trasformato in area verde con playground, campetti di calcio, sedute alberi e  spazi destinati alla creatività». Il progetto di riqualificazione del Macrolotto Zero è già stato presentato. In palio ci sono 50 milioni che finanzieranno al massimo 8 progetti (sui 22 presentabili) con cifre tra i 5 e i 20 milioni. Tra sei mesi, al massimo, si saprà la sorte di quello di Prato.

VIA PISTOIESE A 30 CHILOMETRI L'ORA

Cambierà anche la viabilità, nelle trasformazione prevista al Macrolotto zero e in particolare in via Pistoiese che diventerà una zona a 30 chilometri l’ora. Non è cosa da poco perché dal Pam fino quasi alla porta, tra trasformazione sarà “pesante”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12686330:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12686330:1652046265/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Si tratta - spiega l’assessore Barberis - di eliminare marciapiedi  rialzi e rendere la via omogenea in piano, su questa porzione stradale abbiamo creato una serie di percorsi, per auto, per bici e per pedoni che varanno differenti materiali di costruzione e differenti colori. Ogni percorso garantirà la massima sicurezza». Se non è una pedonalizzazione, poco ci manca.

BIFFONI: "PIANIFICAZIONE STREPITOSA"

Per costringere il traffico veicolare a procedere lentamente - appunto al massimo a 30 chilometri l’ora - è stato previsto un manto speciale che costringe a rallentare. In parallelo procederanno la corsia per i veicoli, quella per le bici (di colore rosso) e gli spazi per i pedoni, Non basta però, all’interno di questa sede stradale composita verranno collocati alberi e arredo urbano così da costringere gli automobilisti a compiere una sorta di zig zag. «Resterà tutto - commenta l’assessore - ma in modo diverso». La pista ciclabile che verrà realizzata in via Pistoiese proseguirà in via Giordano per arrivare in via Colombo e riallacciarsi a quella già esistente che parte dai giardinetti.

UN ECO-QUARTIERE

Un punto di forza del progetto riguarda la progettazione di un “eco-quartiere” «così come specificava il bando» spiega l’architetto Brachi. I tetti degli edifici pubblici saranno coperti da pannelli solari e l’energia che verrà prodotto servirà a tutta l’area della riqualificazione. «Sarà un quartiere - commenta il dirigente Caporaso - che dal punto di vista energetico sarà assolutamente autonomo».Infine l’illuminazione “intelligente” con un sistema a lampade  a led che aumenterà la potenza quando  il traffico sarà più intenso, per diminuirla quando invece il flusso di auto o pedoni rallenterà. Per la  realizzazione dell’eco-quartiere si investirà il 30% dei quindici milioni previsti, ovvero più di 4 milioni di euro.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web