Gioco
Mercato coperto, sport e polo culturale, Chinatown diventa un'altra cosa
Il progetto da quindici milioni di euro del Comune di Prato che parteciperà al bando europeo Piu per le trasformazioni di interi quartieri metropolitani. L'assessore Valerio Barberis: "Una scommessa ma le potenzialità per cambiare davvero ci sono tutte"
PRATO. Quindici milioni per un progetto - chiavi in mano - che rivoluzionerà il Macrolotto Zero. E' quello che lo staff dell'Urbanistica (un dirigente, Francesco Caporaso, due capi settore, diversi architetti, e sette stagisti, con collaborazione tra Mobilità, Sociale, Città Multietnica e Sportello Europa) hanno realizzato in tempi record per partecipare al Piu (Progetti di innovazione urbana), ovvero un bando europeo che finanzia, attraverso la Regione, riqualificazioni di interi quartieri metropolitani.
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E la scelta del Comune di Prato è caduta su quel pezzo di territorio difficile ma dalle enormi potenzialità urbanistiche, che è la Chinatown. O per dirla con le parole dell’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis: «Il Macrolotto zero è una scommessa per questa città ma ha indubbiamente le caratteristiche per diventare qualcosa di sostanzialmente diverso». E nel progetto che gareggerà per conquistare una fetta importante di finanziamenti, il Macrolotto “degli occhi a mandorla” diventerà un’area ad alta vocazione contemporanea, con tanti spazi pubblici (che ora mancano ed è questa la scommessa) per cultura, arte artigianato, tecnologie, sociale, cibo, laboratori e finalmente un mercato stabile e coperto. Insomma, proprio un’altra cosa.
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Il cuore del progetto «è il riuso di spazi ex industriali che il Comune - prosegue Barberis - acquisirà o con i finanziamenti Piu (espropri ndr) o grazie al meccanismo della perequazione (immobili privati in cambio di capacità edificatoria in altre zone della città ndr) per portare funzioni pubbliche, aprire piazze e creare maggiore permeabilità tra una zona e un’altra (nuovi collegamenti pedonali e ciclabili ndr)».
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Tre i punti della riqualificazione che insistono su un quadrilatero compreso tra via Filzi a nord, via Colombo a sud, passando da via Pistoiese e via Bonicoli. «La prima area che abbiamo trasformato - spiegano gli architetti Michela Brachi e Massimo Fabbri, responsabili del nuovissimo ufficio per la Pianificazione degli spazi pubblici - è compresa tra via Filzi e via Pistoiese e avrà funzioni culturali».
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Progetto già conosciuto e che riguarda la trasformazione dell’ex complesso industriale Pieri (perequazione Albini e Pitigliani in via Paronese) proprio dietro la prima piazzetta dell’Immaginario. Qui verranno abbattuti una parte di capannoni «per creare una spazio per il coworking - proseguono gli architetti - una medialibrary (libreria digitale ndr) con una sede distaccata della Lazzerini, e verrà realizzato un totem alto venti metri con un display multilingue dove si spiegheranno le attività». E’ qui che nascerà un collegamento pedonale ulteriore tra via Filzi e via Pistoiese che attraverserà una piazza.
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Il secondo nucleo di interventi è previsto tra via Giordano e via Bonicoli, proprio di fronte al Pam, in una porzione della ex fabbrica Forti. Ed è qui che nelle intenzioni nascerà il “polo sociale” con laboratori di cucina, dei mestieri e la casa delle associazioni in una sorta di ferro di cavallo ricavato in ex capannoncini industriali; una parte di fabbrica sarà demolita per realizzare una piazza interna che condurrà al mercato coperto (altra ex fabbrica) sul via Giordano. «Oltre a stand fissi - afferma Brachi - abbiamo previsto spazi per la ristorazione».
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Infine il terzo polo, dedicato allo sport collocato tra via Colombo e via Giordano. «Ora è un campo recintato - concludono i tecnici - nel progetto però verrà trasformato in area verde con playground, campetti di calcio, sedute alberi e spazi destinati alla creatività». Il progetto di riqualificazione del Macrolotto Zero è già stato presentato. In palio ci sono 50 milioni che finanzieranno al massimo 8 progetti (sui 22 presentabili) con cifre tra i 5 e i 20 milioni. Tra sei mesi, al massimo, si saprà la sorte di quello di Prato.
VIA PISTOIESE A 30 CHILOMETRI L'ORA
Cambierà anche la viabilità, nelle trasformazione prevista al Macrolotto zero e in particolare in via Pistoiese che diventerà una zona a 30 chilometri l’ora. Non è cosa da poco perché dal Pam fino quasi alla porta, tra trasformazione sarà “pesante”.
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«Si tratta - spiega l’assessore Barberis - di eliminare marciapiedi rialzi e rendere la via omogenea in piano, su questa porzione stradale abbiamo creato una serie di percorsi, per auto, per bici e per pedoni che varanno differenti materiali di costruzione e differenti colori. Ogni percorso garantirà la massima sicurezza». Se non è una pedonalizzazione, poco ci manca.
BIFFONI: "PIANIFICAZIONE STREPITOSA"
Per costringere il traffico veicolare a procedere lentamente - appunto al massimo a 30 chilometri l’ora - è stato previsto un manto speciale che costringe a rallentare. In parallelo procederanno la corsia per i veicoli, quella per le bici (di colore rosso) e gli spazi per i pedoni, Non basta però, all’interno di questa sede stradale composita verranno collocati alberi e arredo urbano così da costringere gli automobilisti a compiere una sorta di zig zag. «Resterà tutto - commenta l’assessore - ma in modo diverso». La pista ciclabile che verrà realizzata in via Pistoiese proseguirà in via Giordano per arrivare in via Colombo e riallacciarsi a quella già esistente che parte dai giardinetti.
UN ECO-QUARTIERE
Un punto di forza del progetto riguarda la progettazione di un “eco-quartiere” «così come specificava il bando» spiega l’architetto Brachi. I tetti degli edifici pubblici saranno coperti da pannelli solari e l’energia che verrà prodotto servirà a tutta l’area della riqualificazione. «Sarà un quartiere - commenta il dirigente Caporaso - che dal punto di vista energetico sarà assolutamente autonomo».Infine l’illuminazione “intelligente” con un sistema a lampade a led che aumenterà la potenza quando il traffico sarà più intenso, per diminuirla quando invece il flusso di auto o pedoni rallenterà. Per la realizzazione dell’eco-quartiere si investirà il 30% dei quindici milioni previsti, ovvero più di 4 milioni di euro.
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