Sicurezza
Genitori esclusi dal concerto di Natale alla scuola elementare
E' successo a Bagnolo: le insegnanti fanno cantare i bambini a porte chiuse perché, secondo loro, sarebbero intimoriti davanti al pubblico. La protesta: "E' assurdo, ci sentiamo sfruttati"
PRATO. Le maestre della scuola elementare di Bagnolo, a Montemurlo, scelgono di non far partecipare i genitori al concerto di Natale, avvisano le famiglie, ma un gruppo di babbi e mamme, non condividendo la scelta, invano ha cercato stamattina, 23 dicembre, di entrare nella scuola. “E' il secondo anno consecutivo che ci proibiscono di entrare – spiega Beatrice Bastione – Non ha nessun senso fare il concerto senza il pubblico dei genitori. Mia figlia ci teneva molto che io la potessi vedere cantare: è un mese che fanno le prove, cantano sempre davanti ai loro compagni, come del resto è successo anche oggi. Ieri sera, quando le ho detto che non potevo entrare, ha fatto lo spettacolo solo per me, ma ovviamente non è la stessa cosa”.
Il gruppetto di genitori ha cercato di entrare, utilizzando la scusa di consegnare i panettoni confezionati, ma con scarso successo. “Ci hanno detto che non potevamo restare - spiega Leonardo Barducci - Abbiamo visto sul viso dei nostri figli la delusione. Siamo veramente arrabbiati, quando la scuola ha bisogno della nostra manovalanza oppure dei soldi allora le porte si aprono, ma per vedere un concerto di un' ora scarsa restano inesorabilmente chiuse. Non ci hanno dato neppure una motivazione. Il prossimo anno prima di dare la nostra disponibilità nell'aiutare le insegnanti durante l'anno, è stato chiesto al comitato genitori di pulire i filtri dei termosifoni, vogliamo avere la certezza che potremo partecipare alla festa di Natale”.
Secondo il dirigente scolastico Paolo Calusi la motivazione è di tipo didattico: “Sono le insegnanti che hanno chiesto di fare il concerto a porte chiuse: la presenza dei genitori crea nei bambini, che cantano anche in lingua inglese, ansia da prestazione e quindi hanno deciso di organizzare lo spettacolo solo per un pubblico interno”. I genitori, secondo Sonia Matucci, rappresentante di classe della 2A, avrebbero chiesto almeno di poter realizzare un video. “Durante la riunione di interclasse – spiega Matucci – siamo stati avvisati che il concerto sarebbe stato interdetto ai genitori. Ho protestato e cercato di far capire che per i bambini è importante avere la mamma o il babbo presente, ma nessuno mi ha ascoltata. Ho quindi chiesto almeno che venisse realizzato un video, ma anche questa richiesta non è stata soddisfatta”. Secondo Calusi, invece, durante l'interclasse nessuno ha posto la questione del video.
Il gruppo di genitori si sente sfruttato. “In questa scuola esiste un progetto di intergenitorialità – spiega Cristiana Romoli – che prevede la partecipazione attiva delle famiglie alla vita scolastica, ma mi pare che non venga rispettata. Lo scorso anno ho dato la mia disponibilità a realizzare alcune lezioni di musica gratis per tutti gli alunni. E' stata accolta, e ne sono stata felice, ma mi sembra assurdo che quando siamo noi a chiedere di partecipare ad uno spettacolo ci venga negata l'autorizzazione. Del resto a fine anno ci chiedono sempre la disponibilità a dipingere le magliette che poi vengono vendute per finanziare i progetti didattici. In quell'occasione possiamo entrare tranquillamente a scuola. Come mai a giugno si e a dicembre no? ”. Sul piede di guerra anche Emanuela Terrani: “La festa di Natale da sempre è stata aperta a tutti i genitori: mio figlio è in quinta e, eccetto lo scorso anno, sono sempre venuta a vederlo cantare o recitare. E' vero che forse non tutti i genitori possono prendere un permesso dal lavoro per assistere alla rappresentazione, ma per pochi non è giusto che ci rimettano tutti".
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