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Prato

Sono in arrivo altre 23 antenne per i telefoni cellulari: ecco dove

Sono in arrivo altre 23 antenne per i telefoni cellulari: ecco dove

Il Comune ha approvato il piano per i ripetitori modificando il provvedimento della giunta Cenni Le compagnie telefoniche avevano chiesto di poter installare 65 nuovi impianti a Prato

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PRATO. Sono in tutto 23 le nuove antenne per la telefonia mobile autorizzate dal Comune - a fronte di richieste per 65 impianti - da sommare agli 82 ripetitori già presenti sul territorio. I criteri per la localizzazione delle infrastrutture sono contenuti nella variante al piano del Comune, che attraverso questo documento media tra l’esigenza di assicurare il servizio, tutelando al contempo i cittadini dai rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici, e la richiesta avanzata dalle compagnie telefoniche di installare un maggior numero di antenne per assicurare la copertura in tutta la città. In particolare le strade e i luoghi interessati dal potenziamento della copertura sono: via Cantagallo a Figline; via Guido Bisori; parcheggio piazzale del Ponzaglio; viale Montegrappa, area Interporto, via Ragnaia, rotonda via Bruges /via Berlinguer; rotonda via Allende/via Orione; via delle Pleiadi; via del Molinuzzo; via Toscana; viale Chang Zhou/via Traversa Pistoiese; piazzale del Palazzetto; via Fiora 5/7, via Bologna; via Filippo Strozzi; via Pistoiese; via Rossini; via Roma 133; via Bologna(via del Bisenzio a San Martino); piazza San Marco (sito presso il palazzo degli ex combattenti); via Guido Guinizzelli.

Rispetto a una prima versione del piano stilata dalla scorsa amministrazione, la variante approvata di recente in consiglio apporta una serie di migliorie integrandole con le osservazioni pervenute nei 60 giorni disponibili. Dopo il primo lavoro adottato dalla giunta Cenni proprio a fine legislatura, arrivarono alcune petizioni avanzate da gruppi di cittadini per chiedere di non approvare il piano sul quale non era stata fatta un’adeguata informazione, forse a causa del momento poco favorevole interessato dalla campagna elettorale. Da qui la decisione dell’attuale giunta di adottare nuovamente il piano e mettere a disposizione dei cittadini altri 60 giorni per presentare eventuali osservazioni. Oltre a queste, la stesura tiene conto dei seguenti criteri: diminuire il numero delle antenne; utilizzare il più possibile il “cositing” (utilizzo multiplo di antenne); provvedere allo spostamento di antenne troppo vicine ad abitazioni e localizzare le infrastrutture su proprietà pubbliche. «Il nostro intento - spiega Maurizio Calussi, consigliere del Pd e vice presidente della commissione Urbanistica, ambiente e protezione civile - era quello di riaprire un confronto con la cittadinanza per regolamentare l’installazione di nuove antenne: ogni consigliere è stato stimolato a fare delle indagini nei propri territori di riferimento tenendo conto delle petizioni pervenute. Abbiamo domandato inoltre agli uffici comunali di valutare caso per caso se le proposte contenute nel documento fossero in armonia con il contesto urbano e richiesto loro un forte impegno nei confronti dei gestori di telefonia per cercare di incidere sulla localizzazione di quegli impianti nati con il decreto Gasparri». Dalle osservazioni arrivate all’ente nel periodo stabilito sono emerse delle criticità. «La localizzazione di un’antenna in via Turchia, inizialmente prevista dal piano, è stata cancellata - continua Calussi - in quanto è stato osservato che nei pressi dell’area c’è un giardino pubblico molto frequentato: la soluzione individuata è quella di accorpare l’antenna con quella del Parco Prato sfruttando il sistema di cositing. Cancellato anche il sito ubicato precedentemente proprio nel tratto boschivo lungo la tangenziale da Capezzana verso il nuovo ospedale: sarà spostato in via Traversa Pistoiese. Anche in via Bettazzi non ci sarà più un’antenna come previsto perché sarà accorpata con quella presente lungo l’autostrada all’imbocco di Prato Ovest». La variante prevede inoltre una procedura particolare per alcuni impianti. «L’insediamento delle infrastrutture in determinati contesti urbani - conclude Calussi - dovrà passare al vaglio di una commissione edilizia che valuterà l’impatto estetico dei ripetitori sul paesaggio circostante. Questa prassi riguarderà via Cantagallo, via Bisori, via Regnaia, piazzale del Ponzaglio, viale Montegrappa e via Guinizzelli».

Barbara Burzi

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