Finanza
Cenni attacca Rocchi e poi ci ripensa
PRATO. L'ex sindaco Roberto Cenni attacca la famiglia Rocchi e poi ci ripensa: prima pubblica un post sul suo profilo Facebook, poi lo disconosce e lo toglie. Oggetto del (mancato) contendere il caso...
PRATO. L'ex sindaco Roberto Cenni attacca la famiglia Rocchi e poi ci ripensa: prima pubblica un post sul suo profilo Facebook, poi lo disconosce e lo toglie. Oggetto del (mancato) contendere il caso del magazzino di proprietà del dirigente comunale Rossano Rocchi, affittato a imprenditori cinesi e sequestrato a fine ottobre dopo un controllo dei tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asl che hanno accertato alcune irregolarità. Un caso che ha avuto riflessi anche in consiglio comunale, visto che Rossano Rocchi è padre di Lorenzo Rocchi, capogruppo del Partito democratico.
Se il direttivo provinciale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale ha chiesto le dimissioni di Rossano e Lorenzo Rocchi, Cenni ha chiesto spiegazioni in un post che ha pubblicato ieri mattina sul suo profilo Facebook. Nel post si faceva notare che nel verbale di sequestro si parla di "mancanza di luce naturale e di un sistema di aerazione".
“Non mi addentro in sentenze affrettate - si leggeva nel post - però quanto evidenziato alla procura dai componenti del gruppo interforze non rientra nella fattispecie del mancato controllo durante la locazione”. Quel post però è stato cancellato prima dell'ora di pranzo. Lorenzo Rocchi spiega perché: «Quando l'ho letto ho chiamato Cenni e gli ho chiesto se era proprio necessario metterla sul personale. Lui è caduto dalle nuvole. Mi ha detto che quel post era stato messo da un suo collaboratore che gli cura la gestione dei social network e mi ha assicurato di non essere stato avvertito. Per questo l'ha fatto subito cancellare».
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