Il Tirreno

Prato

Polveri sottili verso il limite massimo, stop a camino e auto

La centralina di via Ferrucci per la rilevazione dello smog (foto Batavia)
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La centralina di via Ferrucci per la rilevazione dello smog (foto Batavia)

Prato, il vademecum dell'assessore all'Ambiente Filippo Alessi per tenere sotto controllo la soglia di Pm10

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PRATO. “Il clima umido che si sta registrando in questo periodo può provocare un innalzamento della soglia di inquinamento. E’ accaduto a Firenze e sta accadendo in diverse città. A Prato le condizioni atmosferiche stanno provocando degli sforamenti dei valori massimi di polveri sottili. Non si è comunque superato il limite massimo consentito per legge di 35 sforamenti annuali di pm10, ma sono necessari alcuni accorgimenti per prevenire che ciò avvenga e per mettere le basi per il prossimo anno”.

Lo afferma l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi, che invita dunque tutti i cittadini ad impegnarsi per far sì che la quota si abbassi e per evitare così ulteriori sforamenti di polveri sottili. L'assessore suggerisce quindi un piccolo vademecum per evitare l'innalzamento dell'inquinamento atmosferico.

"Consigliamo ai contadini di evitare abbruciamenti delle frasche; è necessario evitare, se non è l’unica fonte di riscaldamento, l'utilizzo di camino, di stufe a pellet e a legna, perché la combustione diretta della legna è infatti il maggior produttore di pm10. Si consiglia inoltre di portare riscaldamento da 20 a 19 gradi e di accenderlo un’ora in meno al giorno. Infine, invito i cittadini a utilizzare il meno possibile l’auto privata, cercando di favorire il trasporto pubblico locale o di ottimizzare i viaggi, per esempio andando nel luogo di lavoro insieme ai colleghi".

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