Il Tirreno

Prato

Blasi: «Sì all’arte che non è prodotto di consumo»

Blasi: «Sì all’arte che non è prodotto di consumo»

L'esponente di Sel: "Se c'è una nota indiscutibilmente positiva intorno a questa vicenda è sicuramente il dibattito cittadino sull'arte che l'opera di Jacopo Buono sta scaturendo"

1 MINUTI DI LETTURA





«Se c'è una nota indiscutibilmente positiva intorno a questa vicenda è sicuramente il dibattito cittadino sull'arte che l'opera di Jacopo Buono sta scaturendo - scrive Diego Blasi di Sel - La nota negativa è invece nella qualità di tale dibattito, nelle offese personali rivolte all'artista e soprattutto nella strumentalità, spesso a fini esclusivamente politici, con cui si tenta di stroncare l'installazione di piazza del Pesce».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12641729:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/12/19/news/l-opera-d-arte-che-divide-la-citta-1.12641729]]

«Voglio dire con forza che difendo l'opera dell'artista - continua Blasi - Difendo l'idea anticonformista da cui viene partorita, capace di generare uno sguardo sul mondo finalmente diverso. La vera questione è che l'arte per troppi è intesa esclusivamente come prodotto di consumo, mercificabile. Diciamo che viene concepita praticamente solo così. Non vi è alcuna libertà (soprattutto di espressione) degli artisti di uscire fuori dai recinti dei teatri, delle fondazioni, delle piazze tirate a lucido per soddisfare - in questo caso si - l'unica libertà che spesso viene concepita per i fruitori della cultura: quella di essere spettatori passivi, clienti di eventi e soprattutto consumatori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa