Gioco
I bambini: «Se i ladri volevano i soldi potevano chiederceli»
Le insegnanti della scuola Don Bosco hanno spiegato agli alunni perché una persona decide di rubare
PRATO. «Bastava chiedere e noi gli avremmo dato i soldi, ma rovinare la casa delle lettere di Babbo Natale non va proprio bene». Un alunno della scuola dell' infanzia cattolica parificata Don Bosco, dove giovedì 17 sono stati rubati due computer e 200 euro, proprio non si rassegna che i ladri si siano accaniti anche sulle letterina dei regali.
«Abbiamo parlato con i bambini per tranquillizzarli- spiega la coordinatrice Alba Maria Acquilano - cercando di trasformare un fatto negativo in uno positivo. I bimbi hanno chiesto come mai si arriva a rubare e hanno cercato di dare anche delle risposte, ma non c'è stata nessuna condanna». A scoprire il furto la stessa coordinatrice che la mattina di giovedì, intorno alle 7,20, è arrivata alla scuola di Mezzana e si è accorta che tutte le luci erano accese.
«Ho immaginato che qualcosa di brutto fosse successo, del resto meno di un mese fa abbiamo subito un furto anche al nido, così ho chiesto alle maestre di non fare entrare i bambini del prescuola, sono salita e ho trovato tre porte distrutte e le cassette dei soldi di due classi sparite».
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I bambini in preparazione del Natale avevano realizzato dei piccoli lavoretti, che sono stati acquistati dai genitori, per finanziare un progetto dell' Emporio della solidarietà. «Il ricavato delle vendite di altre classi si è salvato perché le cassettine erano state nascoste molto bene. Abbiamo assistito ad un bellissimo gesto: chi aveva ancora i soldi li ha dati alle classi che sono rimaste senza, in modo da poter completare il progetto a cui tutti hanno lavorato».
I ladri sono entrati dalla porta antipanico e poi sono saliti ai piani superiori, probabilmente sono stati disturbati perché in alcune classi non sono entrati.
«Quando siamo stati certi che non ci fossero pericoli- continua la coordinatrice- abbiamo fatto entrare gli alunni nella palestra, che non era stata visitata dai ladri, e nel frattempo abbiamo igienizzato tutti i locali».
Appena la notizia si è sparsa è iniziata la gara di solidarietà fra i genitori.
«Il babbo di un ex alunno- spiega Acquilano – si è offerto di rimontarci le porte gratuitamente. I genitori sono sempre stati molto partecipi: il mese scorso quelli dei bimbi del nido hanno ricomprato la videocamera e la macchina fotografica che ci erano state rubate». Questa mattina, venerdì 18, l'assessore Maria Grazia Ciambellotti è andata alla Don Bosco per salutare i bambini. «I nostri alunni – conclude la coordinatrice – le hanno detto che per Natale pregheranno per i ladri».
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