Il dolore
Brogi presidente «Ora ripartiremo dall’inceneritore»
L’assemblea dei soci di Gida lo ha designato ieri pomeriggio Decisa la riduzione dei membri del cda scesi a sette
PRATO. Gida ha un nuovo presidente: si chiama Alessandro Brogi, pratese, 41 anni, laureato in economia politica all'università di Firenze e consulente finanziario fondatore di Devise.it, un’azienda ad alto contenuto tecnologico.
Brogi raccoglie il testimone del presidente uscente Gabriele Mammoli, a capo di Gida dal 2013, ed è stato designato nuovo numero “uno” della società ieri pomeriggio, nel corso dell'assemblea dei soci che ha riunito Comune di Prato, Unione industriale e Consiag.
Il passaggio di consegne si è svolto in un clima sereno e improntato alla continuità: «Sono orgoglioso che abbiano pensato a me per guidare Gida -commenta Brogi- questa società riveste un’importanza strategica, all’insegna dell'attenzione per l’ambiente che è essenziale per il futuro. Gida è stata ben amministrata, ci sono professionalità di eccellenza e il clima fra i soci è positivo: un ottimo presupposto per proseguire le attività».
Tra le priorità c'è la realizzazione del nuovo termovalorizzatore per il trattamento dei fanghi di depurazione, una vicenda tormentata ma che sarà conclusa con una nuova presentazione in Regione dei documenti per la valutazione di impatto ambientale.
Dopo le feste, a gennaio, Gida presenterà le carte per la Via, per procedere finalmente alla costruzione dell'infrastruttura. «Ci stiamo lavorando -assicura Brogi- in termini innovati e coerenti con le richieste dei soggetti di vigilanza, Asl e Arpat».
Il nuovo presidente è cresciuto nella zona di Prato Sud vicino a Baciacavallo, conosce le peculiarità dell'area attorno al depuratore e rassicura: «Sarà in armonia con il territorio». E anche il presidente uscente Gabriele Mammoli elenca il lavoro svolto: «Abbiamo acquisito la gestione totale dell’acquedotto industriale, Macrolotto 1 e Macrolotto 2, abbiamo partecipato all'accordo per la realizzazione della fognatura industriale e -continua Mammoli- abbiamo varato un piano quinquennale di investimenti per 30 milioni di euro. Ringrazio tutti e auguro buon lavoro ad Alessandro». Il ruolo di Gida sarà sempre più strategica nel distretto tessile: «Il depuratore serve tantissime aziende pratesi e continuerà ad avere una funzione imprescindibile -spiega Andrea Cavicchi, presidente dell'Unione industriale pratese- vogliamo andare avanti sulla strada della sostenibilità e della riduzione dei costi per le imprese, in questo senso l'infrastruttura sarà al centro del progetto Detox Greenpeace a cui il distretto aderisce».
Infine il vice sindaco Simone Faggi ribadisce il programma di investimenti su Gida: «Confermiamo il piano di investimenti per 30 milioni di euro in 5 anni -dice Faggi- per quanto riguarda i costi di gestione, come Comune, abbiamo deciso la riduzione del numero dei membri nel Cda, nel 2016 passeranno da 9 a 7, con la decurtazione di un componente sia per la parte pubblica che per quella privata».
Vittorio Vannucci
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