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Barra rimossa dai fan dei Gigli

Barra rimossa dai fan dei Gigli

Accesso da via De Gasperi chiuso per evitare ingressi abusivi

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PRATO. In coda per il centro commerciale "I Gigli"? Meglio utilizzare la scorciatoia dell'Interporto anche a costo di rimuovere o alzare le sbarre del varco d'accesso allo scalo merci. La bravata di qualche patito dello shopping, fotografata dalle telecamere in zona durante i fine settimana, non è piaciuta però alla direzione di Interporto spa che per evitare l’ingresso di intrusi ha deciso di sbarrare una volta per tutte con i pilomat la porta d'accesso dal varco 2 (lato via Alcide De Gasperi) che ora si apre solo per i dipendenti. Off-limits però anche ai mezzi di soccorso, facendo storcere la bocca alla Funzione Pubblica della Cisl di Prato e Firenze. «Non riuscendo a capire tale decisione – invoca il sindacato scrivendo una lettera intestata ai vertici di Interporto - chiediamo la motivazione specialmente per le eventuali conseguenze in situazioni di emergenza di tipo sanitario e altro, avendo presente che non consentendo l’accesso al varco 2, rimane soltanto il varco 1 che dista circa 2 chilometri». In sostanza, viene chiesto alla direzione di Interporto di sospendere questa decisione ma dagli uffici di via di Gonfienti non vogliono sentire ragioni, facendo presente che la questione sicurezza è stata affrontata recentemente in sede di riunione del Condominio Interporto Toscana (di cui fanno parte la società Interporto spa e i “condomini”, ovvero gli operatori di autotrasporti e logistica). «Il varco 1, sul lato della Perfetti Ricasoli, è presidiato dal nostro personale – spiega il direttore di Interporto Luciano Pannocchia - che non possiamo prevedere per ragioni di costi anche a presidio del 2. Mi pare una polemica pretestuosa quella dei sindacati anche perché a tutti i mezzi di soccorso, anche al 118, fu diramata a suo tempo la comunicazione che l’accesso da via De Gasperi sarebbe stato chiuso. Ciononostante, qualche ambulanza arriva lì per poi scoprire che deve tornare indietro. La comunicazione di divieto è stata rinnovata più volte agli organismi competenti». Trattandosi di un mezzo di soccorso non è certo il massimo allungare il tragitto col rischio di rimanere bloccato nel traffico all’altezza della Perfetti Ricasoli; d’altro canto la sicurezza rappresenta il tallone d’Achille in casa Interporto visto che, durante una riunione del 17 novembre scorso, i rappresentanti delle aziende operanti nell’area lamentano – si legge tra le righe del verbale - «i disservizi attuali nel sistema controllo degli accessi», invitando «a far effettuare all’addetto dell’Interporto service due giri giornalieri per verifica e contestazione dei parcheggi non regolamentati nell’area interportuale». Il varco 2 rappresentava un oggettivo punto di debolezza: non di rado il lunedì mattina gli operatori trovavano le sbarre rimosse in quanto l’area interportuale non veniva attraversata dagli addetti ai lavori bensì da chi voleva utilizzarla come scorciatoia per raggiungere prima “I Gigli”.

Maria Lardara

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