Il Tirreno

Prato

la reazione del comune

«Attacchi sgangherati e senza alcuna proposta»

PRATO. «Restiamo basiti dalle dichiarazioni di Rete Imprese sul bilancio preventivo 2016 ma questo ci consente di spiegarne i contenuti che probabilmente non hanno approfondito». E’ questa la...

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PRATO. «Restiamo basiti dalle dichiarazioni di Rete Imprese sul bilancio preventivo 2016 ma questo ci consente di spiegarne i contenuti che probabilmente non hanno approfondito». E’ questa la reazione del Comune.

Contributi. «Abbiamo dato incentivi per le start up e lo sviluppo commerciale della città, in particolare nel centro storico dove i risultati sono sotto gli occhi di tutti, permettendo a 18 nuove attività di aprire dentro le mura. A oggi ci siamo già impegnati per 115mila euro di contributi in tre anni per nuove aperture».

Tasse. «Non andiamo ad aumentare tasse e tariffe, anzi diamo agevolazioni economiche maggiori rispetto al passato anche e soprattutto alle aziende. In particolare è stata abbassata l'aliquota Imu sugli immobili di categoria D (uso produttivo e commerciale) dal 10,6 al 10,2 per mille. Sulla Tari sono state introdotte agevolazioni con l'esenzione totale della parte variabile per le start up innovative e una riduzione del 70% della parte variabile per l'imprenditoria giovanile. Inoltre l'amministrazione è impegnata di un importante lavoro di recupero dell'evasione, passando da 5,6 milioni a 6,5 milioni di recupero per il 2016, mentre il contributo che sta arrivando in questo senso da parte delle categorie economiche non è ancora stato apprezzato».

Urbanistica. «Investimenti importanti su Macrolotto 0, area del vecchio ospedale, Soccorso, area compresa tra il Serraglio e il Fabbricone, area del parco fluviale del Bisenzio. Non capire la strategicità di un progetto di livello europeo come la creazione di un Parco centrale per Prato significa non avere idea di come nel 2015 si sviluppa una città contemporanea, che mira ad essere attrattiva. Sostenere che l'investimento per la riqualificazione dell'area del vecchio ospedale non sia una priorità è assolutamente errato perché questo intervento non solo renderà più attrattiva la città ma comporterà l'arrivo di nuove risorse sul territorio. Non si tratta comunque di un investimento di 16 milioni, ma di 14. Quale idea alternativa per il rilancio di quell'area abbiano le categorie economiche invece non è mai emerso».

L'idea di città. «Viene concretizzata andando a sviluppare in simultanea il nuovo Piano operativo (piano regolatore), il Piano urbano della mobilità sostenibile e il piano delle Smart city oltre a mettere in atto il Piano per le aree degradate, il Piano per l'innovazione urbana e lo studio delle aree per la rigenerazione urbana che può attrarre notevoli incentivi nazionali. Solo per la riqualificazione urbana investiamo nel 2016 5,3 milioni».

Scuole. «Nel 2015 abbiamo investito oltre 4 milioni di euro per interventi ordinari e straordinari. Sempre nel 2015 sono stati investiti 5,3 milioni per l'impiantistica sportiva. Lavoriamo anche sulle infrastrutture digitali investendo oltre 835mila euro di risorse proprie per l'innovazione tecnologica nelle scuole. Nel 2016 investiamo 9,350 milioni per l'edilizia scolastica e 2,6 milioni per gli impianti sportivi. Il totale degli investimenti nel 2016 ammonta a 46 milioni, che diventano 107 nel triennio. Gli investimenti sono l'asse portante dello sviluppo di un territorio».

Turismo. «Non è ancora di competenza del Comune ma abbiamo avviato per la prima volta a Prato un percorso di creazione di un " brand Prato" coinvolgendo anche i cittadini . Il 2015 è stato il primo anno in cui anche gli eventi del Settembre sono stati di un livello qualitativo tale da portare benefici economici per gli esercenti, i commercianti e gli albergatori. Lo stesso vale per gli eventi legati al Natale, a cominciare dalle luminarie interamente pagate dal Comune».

Sociale. «In bilancio mettiamo 32,8 milioni, che comprendono anche il contributo agli affitti per dare una risposta alle necessità alloggiative. I 300mila euro a cui si riferisce Rete Imprese sono relativi agli investimenti e come ben si sa gli investimenti sulle case popolari non sono nel bilancio del Comune ma in quello di Epp, che nel 2015 ha investito 5,7 milioni per nuove case popolari».

Multe. «Incomprensibile la contestazione sugli introiti da sanzioni: il rispetto delle regole vale sempre e per tutti, già nel 2015 abbiamo riscosso 12,5 milioni di euro per i maggiori controlli sul territorio».

Metodo. «Il confronto con Rete Imprese c'è stato e costante, a partire proprio dalla progettazione di un'idea di città, contenuta nel Documento unico di programmazione che precede il bilancio. Ci domandiamo quindi dove era Rete Imprese quando ha condiviso con il Comune il percorso di elaborazione del Documento con incontri periodici da luglio a ottobre 2015».

Attacchi sgangherati. «Da un punto di vista politico invece aspettiamo fiduciosi le proposte di rilancio da parte di Rete Imprese, che vadano oltre le mere richieste di finanziamenti. Siamo sempre disponibili ad ascoltarli visto che all'idea di città che noi abbiamo illustrato nessuno aveva mai mosso critiche. Se i vertici delle associazioni di categoria soffrono di carenza di rappresentatività, non è con sgangherati e poco informati attacchi al bilancio che riacquisiranno la fiducia della forza produttiva della città».

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