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A febbraio partono i lavori, il nuovo Pecci aprirà il 16 ottobre 2016
Prato, il direttore del museo Fabio Cavallucci annuncia una grande mostra inaugurale con una collettiva con artisti internazionali
PRATO. «Il conto alla rovescia è iniziato! Il Centro Luigi Pecci per l'Arte Contemporanea di Prato sarà riaperto il 16 ottobre 2016 dopo il completamento del prolungamento a forma di astronave futuristica dall'architetto indonesiano con sede a Rotterdam Maurice Nio, e dei lavori di ristrutturazione dell'edificio originario progettato dall'architetto razionalista Italo Gamberini» così oggi 16 dicembre, e-flux . la più importante piattaforma mondiale di arte contemporanea. Eppoi un ampio comunicato sulla storia del museo pratese, concluso con «La mostra di apertura occuperà l'intera superficie del Centro Pecci e sarà accompagnato da una serie di eventi paralleli: spettacoli teatrali e di danza, concerti, proiezioni, incontri e discussioni».
Subito interpellato, il direttore del museo Fabio Cavallucci ha confermato data e programma della grande mostra inaugurale, “una collettiva con artisti internazionali”, su cui sta già lavorando da mesi, ma già da tempo ha organizzato una serie di iniziative incentrate sul significato di arte contemporanea, attraverso numerosi eventi per promuovere il dialogo e lo scambio di idee con conferenze, workshop e il Forum, che ha avuto grande risonanza.
Per quanto riguarda i lavori, sia per la l’ultimazione della parte esterna del nuovo edificio, sia per la ristrutturazione del “vecchio” disegnato da Gamberini, arriva la conferma dell’inizio e termine lavori. «I due appalti sono già a buon punto ed entro il prossimo febbraio inizieranno i lavori che termineranno in tempo per l’inaugurazione di ottobre 2016» così l’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha ultimato la composizione del primo consiglio di amministrazione della Fondazione per le arti contemporanee in toscana, nominando anche Edoardo Donatini, direttore del ContemporaneaFestival e Fabrizio Zaccagnini come unico sindaco revisore. A giorni arriverà il ricoscimento della fondazione da parte della regione, che dovrà nominare altri due membri del cda.
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