Il Tirreno

Prato

cultura

Prato ospita il terzo convegno nazionale di Antropologia applicata

Il Polo universitario di Prato ospita il terzo convegno nazionale di Antropologia applicata
◗
Il Polo universitario di Prato ospita il terzo convegno nazionale di Antropologia applicata

L’evento è promosso dalla Siaa in collaborazione con Iris e con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Prato

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si terrà a Prato, al Polo Universitario, dal  17 al 19 dicembre il terzo convegno nazionale della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA).Il tema del convegno è ‘Antropologia Applicata e  approccio interdisciplinare. L’evento è promosso dalla SIAA in collaborazione con IRIS e con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Prato.

La SIAA è stata costituita nel dicembre 2013 da un gruppo di docenti e ricercatori universitari, da ricercatori che operano presso enti privati e pubblici, da esperti che studiano con fini applicativi le realtà sociali, culturali, multietniche, multireligiose e ambientali della contemporaneità. L’attuale presidente è il professor Bruno Riccio. La SIAA ha finalità di promuovere la ricerca etnografica e le sue applicazioni con lo scopo di: aumentare la visibilità e la riconoscibilità del distintivo contributo dell'antropologia e della sua rilevanza pubblica; promuovere gli aspetti applicativi della ricerca antropologica, capaci di generare trasformazioni nel contesto pubblico; rafforzare il contributo antropologico nell’analisi e nell’indirizzo dei processi decisionali delle organizzazioni e delle istituzioni; rappresentare un punto di contatto per gli antropologi impegnati nella società, nelle istituzioni e negli organismi italiani e internazionali, recuperando e rafforzando le esperienze professionali.

IL TEMA DEL CONVEGNO DI PRATO E GLI INTERVENTI.

Gli interessi del comitato promotore, partiti solo un paio di anni fa da alcuni piccoli passi, ha già realizzato il suo l’auspicio di veder accrescere gli ambiti disciplinari che riguardano ogni sfera della società. Ciò è reso evidente dal nutrito gruppo di partecipanti e dal programma del convegno di quest’anno. Nell’antropologia applicata l’approccio interdisciplinare è fondamentale in virtù delle necessarie competenze e del ruolo complesso ed articolato che l’antropologo si trova a svolgere, di volta in volta, in un campo d’azione che è sempre fortemente interazionale. Il tema interessa molti ambiti: dalla trasformazione e miglioramento degli strumenti di analisi e di intervento, alla discussione di un tema tanto dibattuto nella comunità scientifica quale quello della comunicazione, della ricerca partecipata e collettiva e della divulgazione scientifica. Una comunicazione efficace e plurale comporta una rivisitazione creativa delle forme di linguaggio e della ricerca, non solo la trasmissione in modo comprensibile di contenuti ma anche la comprensione di linguaggi e grammatiche che permeino i contesti professionali, istituzionali, pubblici e politici in cui l’antropologo opera. Nella sessione di apertura, si sottolinea la presenza di Ralph Grillo, professore emerito di Antropologia Sociale, all’Università del Sussex, che interverrà nel corso della prima giornata con una relazione intitolata “Anthropologists Engaged with the Law (and Lawyers)”. Il convegno presenta diverse sessioni tematiche, che si svolgeranno in parallelo e che sviluppano il tema principale nelle varie articolazioni dell’antropologia dell’educazione e della cittadinanza, delle scienze umane e sociali, delle implicazioni di natura etica in antropologia applicata, dell’arte partecipativa, della ricerca-azione nei vari campi applicativi, dell’antropologia dei disastri, della salute pubblica e della giustizia sociale, dell’antropocene e del cambiamento climatico, della comunicazione nella professione antropologica, della restituzione nella pratica antropologica. Oltre a sessioni tematiche parallele, il convegno propone una serie di workshops che coinvolgono diversi operatori di diversi ambiti e settori disciplinari: dai luoghi e culture del lavoro ai contesti sanitari, dalle pratiche educative al mondo del design. Si evidenziano due tavole rotonde in linea con gli obiettivi del convegno.

La prima dibatte un tema centrale dell’antropologia applicata, ovvero il problema delle modalità di ‘firmare’ rapporti, articoli, volumi che riportino i risultati di ricerche condotte in équipe o i risultati di ricerche condotte per conto terzi. Quali sono le modalità accettate nella comunità accademica da un lato, e nelle istanze pubbliche e private extra-accademiche dall’altro, circa riconoscimento/attribuzione/proprietà intellettuale spettanti ai diversi ricercatori/autori coinvolti? Leonardo Piasere, professore ordinario dell’Università di Verona ne discuterà con Salvatore Maria Aglioti (neuroscienziato) e Mario Biggeri (economista). La seconda tavola rotonda, a conclusione del convegno dal titolo ‘ Sfide, vincoli e opportunità della comunicazione in antropologia’ tratterà la diffusione dei contenuti antropologici. Il dibattito sarà centrato sul rapporto con i media, sui diversi stili comunicativi e la loro negoziazione, sul dialogo tra comunità professionali e diversi tipi di pubblico.

La tavola rotonda vedrà alternarsi tre noti e affermati antropologi quali Amalia Signorelli, Marco Aime, Adriano Favole. Sempre su questo tema, merita particolare attenzione il panel coordinato da Ivan Severi e Francesco Zanotelli dal titolo ‘Comunicazione e antropologia. Strategie comunicative, successi e fallimenti nella professione e nella diffusione del sapere antropologico’ che vedrà coinvolti, in un dibattito a confronto, non soltanto antropologi e ricercatori ma anche professionisti coinvolti in diversi settori lavorativi e disciplinari. Responsabili scientifici e organizzatori del Convegno Massimo Bressan (IRIS), Roberta Bonetti (Università di Bologna e vice presidente SIAA).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web