Il Tirreno

Prato

in cucina

Le ricette di Natale di tre famosi chef

di Alessandra Agrati
Foto di gruppo per gli chef, gli studenti del Datini e l'assessore Daniela Toccafondi
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Foto di gruppo per gli chef, gli studenti del Datini e l'assessore Daniela Toccafondi

Marco Stabile del ristorante fiorentino Ora d'Aria, Gaetano Trovato del ristorante Arnolfo a Colle Val d'Elsa e Luca Mannori hanno rivelato il loro menù ai ragazzi dell' Istituto Datini di Prato

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PRATO. Tre chef stellati: Marco Stabile del ristorante fiorentino Ora d'Aria, Gaetano Trovato del ristorante Arnolfo a Colle Val d'Elsa e Luca Mannori hanno rivelato il loro menù di Natale ai ragazzi dell' Istituto Datini, nel pomeriggio in occasione di Prato, dolce Natale, invece, con uno show cooking hanno presentato al pubblico pratese qualche assaggio dei loro piatti migliori.

Stabile propone un menù classico, che vede al centro di tutte le portate la gallina.“E' un omaggio alla mia nonna- spiega lo chef – che quando ero piccolo a Natale imbandiva una tavola che ruotava intorno al pentolone in cui c'era la gallina”. Un nome che riassume tutto quello che si può mangiare di questo animale da cortile. “Uovo, le uova, le galline e i riti della nonna toscana”. Si comincia con il preparare il brodo, aggiungendo soltanto sedano e carota. “La cipolla scurisce- spiega Stabile- mentre il pomodoro devia il sapore”, poi si frigge il pane tagliato a dadini che verrà inzuppato nel brodo, a seguire l'uovo alla casce e ovviamente la gallina lessa da servire con le salse. “A Natale tutto è più buono: le persone, ma anche i menù e quindi ho cercato di interpretare questa massima”.

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Rivisitazione del menù tradizionale toscano anche per Trovato. “Il mio menù riunisce le proposte tipiche della costa con quelle dell' entroterra” E così si inizia con l'interpretazione dei crostacei attraverso i frutti esotici, si prosegue con i cappelletti e il cappone, però arricchito con il tartufo delle crete senesi. Rivisitazione anche per il panettone: l'arancia, frutto di stagione, diventa la protagonista.

All' incontro non poteva mancare Luca Mannori che propone un panettone a sette veli, nato da un adattamento della torta presentata ai campionati mondiali di pasticceria. “L'ingrediente magico di questo Natale- spiega Mannori – è sicuramente il cioccolato deve essere utilizzato con generosità. Il panettone ormai è diventato un dolce tipico italiano che può però essere interpretato secondo le tradizioni locali. Altro dolce che non può mancare sono i cioccolatini tutte le loro declinazioni”.

L'incontro con i ragazzi, come la manifestazione a palazzo Banci Buonamici, è stata organizzata dall'associazione Gola Gioconda con il patrocinio del Comune di Prato.

“Abbiamo pensato a questo evento- spiega l'organizzatore Maurizio Izzo- per promuovere le eccellenze culinarie pratesi. Invitando chef stellati toscani a Prato per un giorno diventeremo il centro dell' attenzione del mondo enogastronomico. Importante anche coinvolgere in questo percorso i ragazzi che saranno gli chef di domani”. E proprio agli studenti dell'alberghiero i tre chef stellati hanno dato un consiglio. “Il nostro è un lavoro faticoso, impegnativo, che chiede molte rinunce, ma da' anche molte soddisfazione. Non vi arrendete e fatevi guidare dalla passione”. La manifestazione ha avuto il patrocinio del comune di Prato. “E' stato un momento importante per la formazione dei ragazzi – ha spiegato l'assessore alle politiche economiche Daniela Toccafondi- ma anche un' occasione per il pubblico di apprendere i segreti dei grandi chef toscani”.

 

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