Sicurezza
La pista ciclabile arriva dentro l’ospedale
Prato, via libera bipartisan in commissione urbanistica al tracciato da via Scarlatti fino al Santo Stefano. Allo studio anche l'ipotesi di una nuova strada d'accesso da nord
PRATO. Via libera all’unanimità (salvo l’astensione di Gabriele Capasso, M5S) al progetto di realizzare l’ultimo tratto di pista ciclabile che si collegherà al tracciato già realizzato all’esterno dell’ospedale Santo Stefano. E’ la decisione della commissione urbanistica che - su proposta del presidente Massimo Carlesi che ha accolto gli input dell’opposizione - ha però dato mandato al Comune di procedere con una variate ulteriore per acquisire una porzione di aree private più ampia per costruire una viabilità d’acceso alternativa a quella già esistente.
Il progetto del Comune (costo totale 180.000 euro, 90.000 per i lavori, 70.000 per l’acquisizione delle aree, oltre a Iva e contributi), prevede un collegamento esclusivamente ciclopedonale di 215 metri di lunghezza e 5 di larghezza alla ciclabile già ultimata lungo via Scarlatti a nord del Santo Stefano, il cui tracciato segue una stradina poderale, parallela a via Giuseppe Becherini, che passa attraverso i campi (si tratta dei terreni da acquisire).
Il tratto di ciclabile andrà a congiungersi alla pista già realizzata che costeggia i parcheggio dell’ospedale e arriva fino al l’area di sosta delle bici. «Si tratta di un intervento - ha spiegato l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi - studiato in particolare per chi lavora in ospedale, che può arrivare alla stazione di Borgonuovo comodamente, prendere la bicicletta e raggiungere il Santo Stefano su un tracciato dedicato e sicuro».
Secondo la commissione urbanistica parallelamente ai lavori per la pista ciclabile si dovrà avviare un procedimento parallelo - per il quale occorre una variante urbanistica - da inserire nel piano complessivo della mobilità (Pum), per ampliare la porzione di aree da acquisire procedendo alla progettazione di una strada con la quale garantire un accesso da nord al Santo Stefano. Un’opera pubblica, però, tutta ancora da finanziare.(c.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
