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Prato

Sopralluogo dei tecnici Anas al Soccorso

Sopralluogo dei tecnici Anas al Soccorso

Il primo passo per la realizzazione del progetto preliminare di raddoppio della Declassata con interramento del tratto

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PRATO. Promessa mantenuta, i tecnici Anas lo scorso 3 novembre, in una riunione al ministero dei Trasporti avevano affermato che nell’arco di tre mesi avrebbero completato il progetto preliminare per l’interramento della Declassata al Soccorso e venerdì scorso un pool di professionisti è sbarcato a Prato per effettuare il sopralluogo. Dunque, si entra nella fase operativa di progettazione che, come affermato nella riunione, sarà conclusa entro febbraio, se tutto procederà senza intoppi.Il pool di tecnici Anas, accompagnati dall’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis e dai tecnici dell’assessorato, sono andati nel punto nel quale l’arteria si restringe (tra via Marx e via Nenni, una tratta lunga circa un chilometro) per prendere visione della situazione. «Si tratta - spiega l’assessore - di un passaggio necessario per capire la situazione attuale, la morfologia del territorio e quali sono i problemi da affrontare e da risolvere. A questo punto - prosegue - verrà formata una squadra composta da tecnici del Comune di Prato e tecnici di Anas che assieme faranno il progetto preliminare di interramento».

Anche se lentamente e con ancora diverse difficoltà da superare, il progetto di raddoppio del tratto dell’arteria più trafficata di Prato e che collega tutta la piana, da Firenze a Pistoia, procede. Confermati anche i contributi per la realizzazione del tunnel che avrà un costo di 31 milioni di euro così finanziati: 9 in capo al Comune, 6 dalla Regione Toscana e 16 da parte dello Stato. Solo che nessuna opera pubblica potrà entrare nella fase di cantierizzazione se la Declassata prima non diventerà strada statale. «Sono due procedimenti che viaggiano parallelamente - spiega l’assessore all’ Urbanistica - e che dovranno arrivare a conclusione entrambi per raggiungere l’obiettivo». Anas infatti cui spettano progetto e realizzazione, non può lavorare su strade che non siano statali. Dunque è fondamentale da riclassificazione. Gli enti interessati (Comuni di Prato, Pistoia, quelli della Piana, Regione Toscana, governo e Anas), hanno già firmato un protocollo d’intesa nel quale affermano che la Declassata è strada di interesse prioritario, perché - per dirla con le parole del viceministro Riccardo Nencini - «Si tratta di un’opera importante per le attività economiche della zona che consente l’allacciamento diretto con l’interporto della Toscana e con l’uscita dell’Autostrada A1. Un intervento atteso da tempo». L’atto, già pronto, è al ministero dei Trasporti che dovrà inviarlo a tutti gli enti coinvolti per la firma. Poi partirà un iter piuttosto complesso che prevede un passaggio in conferenza Stato-Regioni per la riclassificazione effettiva. Quando la Declassata sarà strada nazionale, il cantiere potrà essere aperto. Ed è per bruciare tempi a tappe che Anas e Comune di Prato stanno già lavorando sul progetto preliminare. Che sarà unitario e prevederà anche la realizzazione delle strade complanari che poi il Comune realizzerà in autonomia con la quota parte dei contributi messi sul piatto.

Cristina Orsini

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