Il Tirreno

Prato

Sacchi di eternit e pannelli nel campo dell’agricoltore

di Barbara Burzi
Sacchi di eternit e pannelli nel campo dell’agricoltore

Prato, Ciabattini si è ritrovato col terreno pieno di rifiuti: 12 sacchi di 20 quintali. «Sono enormi e può averli trasportati solo un camion di grosse dimensioni»

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PRATO. Una discarica abusiva di eternit e pannelli di lana di vetro - materiale utilizzato per l’isolamento termico degli edifici – è stata ritrovata in un oliveto situato lungo un viottolo che costeggia l’autostrada in zona Macrolotto. A fare la brutta scoperta è stato Maurizio Ciabattini, agricoltore, che da anni lavora il terreno di via Traversa Vicinale avuto in comodato d’uso in cambio di manutenzione: 12 sacchi bianchi da almeno 20 quintali l’uno e frammenti di eternit sono stati abbandonati nella notte tra venerdì e sabato proprio davanti all’entrata del piccolo podere.

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«Si tratta di sacchi giganteschi che possono essere stati trasportati soltanto da un grosso camion - sostiene l’imprenditore – sono gli stessi contenitori utilizzati dalle aziende per gettare i rifiuti speciali, che invece si essere stati smaltiti regolarmente, qualcuno ha pensato bene di disfarsene gettandoli in un campo. Uno dei sacchi si è strappato facendo fuoriuscire scarti di lana di vetro che potrebbe provenire dal recupero di un tetto o dai magazzini».

L’ultima visita di Ciabattini all’oliveto, prima di trovarsi di fronte all’ennesima discarica a cielo aperto, risale a venerdì 11 dicembre. «Alle sei del pomeriggio di venerdì non c’era ancora nulla - racconta - suppongo quindi che abbiano agito nella notte. Non sarebbe la prima volta, qui ci buttano di tutto: scatole di plastica, parafanghi delle auto e calcinacci provenienti dallo smaltimento di rifiuti edili».

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Il buio e l’accesso libero rendono il luogo in cui sono stati gettati i sacchi pieni di rifiuti particolarmente appetibile per chi compie questo genere di illeciti. «Il problema – spiega Ciabattini – è che l’accesso al terreno deve essere lasciato libero per il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza in autostrada: non mi è permesso di chiudere il passaggio».

Stavolta però gli autori dell’illecito l’hanno fatta davvero grossa, soprattutto per la quantità straordinaria di rifiuti abbandonati. «Rimuovere questi sacchi non è semplice – continua l’agricoltore – occorreranno una gru per sollevarli e un camion per portarli via. Nel frattempo, io non posso accedere al terreno perché i rifiuti impediscono l’accesso ai mezzi meccanici per lavorare la terra. Proprio in questi giorni avrei dovuto potare gli olivi e seminare le patate negli appezzamenti adiacenti». Al danno ambientale si somma un danno economico per l’agricoltore, che al momento non riesce a quantificare.

«Ho chiesto alla municipale di effettuare un sopralluogo, ma mi hanno risposto che prima devo fare una denuncia e presentarla all’ufficio ambiente del Comune: è quanto prevede la prassi - riferisce – sarà l’ente poi a intervenire tramite Asm dopo aver individuato le risorse necessarie. Intanto mi sono rivolto al comandante della Polizia provinciale, che mi ha dato appuntamento per giovedì pomeriggio. Non credo che riuscirò a liberarmi dai rifiuti abbandonati nel mio terreno prima di uno o due mesi».

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