Sicurezza
“Lezioni” di sesso su una bimba a processo l’ex della mamma
Il tribunale ordina una perizia psicologica a carico della minore che oggi ha sedici anni e rinvia al 25 gennaio. Controversia su una corrispondenza tra imputato ed ex compagna
PRATO. L’accusa è di violenza carnale su una bambina di Prato che all’epoca, nel 2011, aveva dodici anni. Un processo iniziato e rinviato al 25 gennaio dell'anno prossimo perché il tribunale ha ordinato una ulteriore perizia psicologica collegiale sulla minore che oggi ha sedici anni per capire come stiano davvero le cose.
Un’altra storia terribile entra in un’aula di giustizia. Secondo l’accusa, la ragazzina sarebbe stata oggetto di attenzioni morbose da parte dell’uomo, residente a Pistoia, che a quel tempo frequentava la mamma della minorenne. Il collegio con la nuova perizia vuole accertare «se le dichiarazioni accusatorie della minorenne - afferma l'avvocato difensore Letizia Santoni del foro di Pistoia - proprio a causa dei pessimi rapporti tra la madre e l’ex compagno, non siano state in qualche modo indotte o viziate. Secondo noi - prosegue Santoni - esiste una spiegazione alternativa rispetto ai fatti rappresentati nella denuncia».
Le verità raccontate dalla bimba sono incardinate in un incidente probatorio nel quale la minore confessò agli inquirenti che quell’uomo voleva insegnarle l’educazione sessuale ma attraverso “lezioni” pratiche. Due gli episodi dei quali la minore ha parlato e che oggi rappresentano il cuore del processo che si celebra davanti al tribunale presieduto da De Luca.
L’inchiesta partì quattro anni fa in seguito alla denuncia della mamma della ragazzina che proprio da sua figlia, in un fase difficile della sua vita, aveva saputo delle attenzioni dell’uomo. Portò quei fatti a conoscenza degli investigatori e la macchina delle giustizia si mise in moto. Fino ad arrivare in un’aula del tribunale.
La novità dell’udienza di ieri, e che ha portato al rinvio con contestuale affidamento di perizia psicologica (perito del tribunale una spicologa di Pisa, altri due saranno nominati dalle parti), riguarda il reperimento di una corrispondenza tra l’imputato e la mamma della minorenne, nella quale la donna, in particolare, solleva accuse molto pesanti a carico dell’uomo. Una serie di elementi ulteriori sui quali anche l'accusa, rappresentata dal pm Antonio Sangermano, ha chiesto approfondimenti. Le carte sulle quali si è acceso il dibattito in udienza erano già contenute nel fascicolo processuale ed erano state presentata dalla difesa in fase di indagini preliminari. «Solo che - spiega l'avvocato della difesa - sono state disconosciute dalla mamma della ragazzina. Approfondire questo aspetto - conclude - rappresenta il completamento dell'attività di indagine».
«Siamo sconcertati – afferma l’avvocato di parte civile Raffaela Pamullo del foro di Salerno – perché la ragazza ha già detto qual che doveva nell’incidente probatorio. Ed è tutto materiale agli atti. Questa ulteriore esame rappresenta un cambio di linea del tutto inaspettato».
Cristina Orsini
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