Il Tirreno

Prato

"Lezioni" pratiche di sesso su una bimba di dodici anni

Cristina Orsini
Il palazzo di Giustizia di Prato
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Il palazzo di Giustizia di Prato

Prato, processo per violenza sessuale a carico di un uomo di Pistoia che avrebbe avuto attenzioni morbose sulla figlia minorenne della sua ex compagna. Il tribunale ha ordinato una perizia psicologica collegiale sulla ragazzina che oggi ha 16 anni

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PRATO. L’accusa è di violenza carnale su una bambina di Prato che all’epoca, nel 2011, aveva dodici anni. Un processo iniziato e rinviato al 25 gennaio dell'anno prossimo perché il tribunale ha ordinato una ulteriore perizia psicologica collegiale sulla minore che oggi ha sedici anni per capire come stiano davvero le cose.

Un’altra storia terribile entra in un’aula di giustizia. Secondo l’accusa, la ragazzina sarebbe stata oggetto di attenzioni morbose da parte dell’uomo, residente a Pistoia,  che a quel tempo frequentava la mamma della minorenne. Il collegio con la nuova perizia vuole accertare "se le dichiarazioni accusatorie della minorenne - afferma l'avvocato difensore Letizia Santoni del foro di Pistoia - proprio a causa  dei pessimi rapporti tra la madre e l’ex compagno, non siano state in qualche modo indotte o viziate. Secondo noi - prosegue Santoni - esiste una spiegazione alternativa rispetto ai fatti rappresentati nella denuncia".

Le verità raccontata dalla bimba sono incardinate in un incidente probatorio nel quale la minore confessò agli inquirenti che quell’uomo voleva insegnarle l’educazione sessuale ma attraverso “lezioni” pratiche. Due gli episodi dei quali la minore ha parlato e che oggi rappresentano il cuore del processo che si celebra davanti al tribunale presieduto dal giudice De Luca.

L’inchiesta partì quattro anni fa in seguito alla denuncia della mamma della ragazzina che proprio da sua figlia, in un fase difficile della sua vita, aveva saputo delle attenzioni dell’uomo. Portò quei fatti a conoscenza degli investigatori e la macchina delle giustizia si mise in moto. Fino ad arrivare in un’aula del tribunale.

La novità di oggi, lunedì 14 dicembre, e che ha portato al rinvio con contestuale affidamento di perizia psicologica (perito del tribunale una psicologa di Pisa, altri due sranno nominati dalle parti), riguarda il reperimento di una corrispondenza tra l’imputato e la mamma della minorenne, nella quale la donna, in particolare, solleva accuse molto pesanti a carico dell’uomo. Una serie di elementi ulteriori sui quali anche l'accusa, rappresentata dal pm Antonio Sangermano, ha chiesto approfondimenti.

Le carte sulle quali si è acceso il dibattito in udienza erano già contenute nel fascicolo processuale ed erano state presentate dalla difesa in fase di indagini preliminari. "Solo che - spiega l'avvocato Santoni - sono state disconosciute dalla mamma della ragazzina. Approfondire questo aspetto - conclude - rappresenta il completamento dell'attività di indagine". 

“Siamo sconcertati – afferma l’avvocato di parte civile Rafaella Pamullo del foro di Salerno – perché la ragazza ha già detto quel che doveva nell’incidente probatorio. Ed è tutto materiale agli atti. Questo ulteriore esame rappresenta un cambio di linea del tutto inaspettato”.

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