Il dolore
Comitati preoccupati per l'inquinamento
Prato, il comitato di residenti e lavoratori "In mezzo all'autostrada" si è fatto promotore nei giorni scorsi di un’assemblea per parlare di sostenibilità dell'ambiente e di tutela della salute
PRATO. Il comitato di residenti e lavoratori "In mezzo all'autostrada" ha convocato giovedì 10 un’assemblea per parlare di sostenibilità dell'ambiente e di tutela della salute, insieme con gruppi di cittadini e altri comitati che si mobilitano in difesa della vivibilità del territorio.
"Oltre agli abitanti preoccupati per l'insostenibilità della situazione nelle zone limitrofe all’A11 - così il comitato ricostruisce l'incontro - , all’iniziativa hanno partecipato cittadini impegnati nel comitato di Casale, zona che sarà interessata dal maxi-cantiere (CB01) della terza corsia autostradale, e del gruppo ‘in difesa della salute di Prato Sud’, che sta monitorando la qualità dell’aria con alcune centraline. Il confronto sulle rivendicazioni e sulle modalità di partecipazione ha permesso di condividere vertenze analoghe, sebbene rivolte a soggetti diversi, che intendiamo portare avanti in modo costruttivo, per risolvere le criticità legate all’inquinamento. E’ ormai chiaro che l’ampliamento della Firenze-mare non sia dovuto ad esigenze legate ai volumi di traffico, quanto al progetto di ridefinizione della Piana con un aeroporto intercontinentale a Peretola, approvato con la variante del PIT nel luglio 2013".
"Abbiamo più volte ribadito - prosegue il comitato - che non sia possibile continuare la politica di concentrazione di impianti e opere impattanti in una stessa zona fortemente abitata, senza nemmeno interventi di mitigazione delle attività già presenti. Perciò abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di tenere in debita considerazione le osservazioni del comitato in sede di Conferenza dei Servizi e di accogliere le nostre istanze fra gli interventi al centro del prossimo piano strutturale e del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, in via di definizione".
"L’incertezza sulla realizzazione effettiva delle nostre segnalazioni - conclude il comitato - e l’atteggiamento da sempre restio di Società Autostrade verso le proprie responsabilità ambientali e sociali, ci ha spinti a chiedere al Difensore civico regionale di sollecitare l’attivazione di un percorso partecipativo nel caso sia definitivamente approvata la VIA nazionale alla terza corsia dell’A11".
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