La manifestazione
Ciolini: «Riforma della sanità modificabile»
Incontro alla Camera di commercio promosso dal gruppo consiliare Pd in Regione
PRATO. Ha fatto tappa a Prato alla Camera di Commercio il tour #sanitàdadieci, la serie di incontri promossa dal gruppo consiliare Pd in Regione per discutere della legge di riforma della sanità in dirittura di arrivo. Un’occasione persa per un confronto vero con i cittadini anche a livello locale - iniziato con due video con i numeri della sanità e le parole della promotrice l’assessore regionale Stefania Saccardi - su un tema delicato e complesso e soprattutto su una riforma che rischia di rimanere ‘da dieci’ solo sulla carta. Perché quello che è emerso chiaramente e più volte ribadito in primis dal consigliere regionale Pd Nicola Ciolini componente della commissione sanità, è che «la riforma funziona se il territorio verrà attrezzato per gestire cure intermedie e bassa intensità». Con Ciolini e Ilaria Bugetti (rimasta giusto il tempo di un saluto perché influenzata), presenti il capogruppo Leonardo Marras, Paolo Bambagioni, consigliere regionale Pd e vicepresidente segretario commissione sanità e Gabriele Bosi, segretario del Pd Prato. «Anche la riforma è ancora modificabile» ha continuato Ciolini precisando che «con l’organizzazione in zone distretto e le società della salute, sindaci e assessori competenti saranno protagonisti e responsabili in primo piano, devono creare le condizioni perché le cose funzionino».
Un messaggio chiaro per gli amministratori pubblici intervenuti oltre ad alcuni rappresentanti della Asl e i sindacati. Eppure almeno a Prato la Società della salute sembra sia di nuovo in stallo: perché nei fatti mettere d’accordo i Comuni non è cosa facile. Dunque, politica. Al momento degli interventi, c’è chi ha colto l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa: Mauro Franceschini, come iscritto alla Cgil, ha ricordato il documento presentato dal sindacato “Salviamo la salute”, con tanto di 3400 firme, che «non è stato preso in considerazione come alternativo». Mentre l’assessore alle politiche sociali Luigi Biancalani ha colto l’occasione per chiedere quote sanitarie: con la riforma Prato recupererà lo svantaggio? «Sì - ha assicurato Ciolini - perché da gennaio il bilancio sarà unico della Asl di area vasta centro, non più quello della singola azienda sanitaria, ed è chiaro quindi che sarà riequilibrata la situazione, nelle zone dove ci sono criticità ci sarà modo di recuperare». E poi la questione liste di attesa: «speriamo di azzerarle anche con il coinvolgimento del privato sociale» ha affermato ancora Ciolini, ma bisogna «lavorare sui territori». L’organizzazione sarà fondamentale. E’ intervenuta anche Ilaria Santi presidente del consiglio comunale di Prato per rispondere a Franceschini assicurando che «sarà fatto un consiglio straordinario a Prato sulla sanità anche a partire dal documento del sindacato».
Camilla Bernacchioni
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