Il Tirreno

Prato

POLISPORTIVA ACTION ASD

La boxe e il rispetto delle regole

Il presidente Patriarchi chiarisce l’obiettivo del corso alla Dogaia

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PRATO. Lorenzo Patriarchi presidente Polisportiva Action Asd torna sull’iniziativa di un corso di pugilato rivolto agli agenti di polizia penitenziaria. Patriarchi precisa che «con tutta la solidarietà con il detenuto che sembra essere stato vittima di soprusi e con piena fiducia nella giustizia noi vogliamo solo occuparci di sport. L'iniziativa nostra era partita con il cercare di utilizzare gli sport da ring come inizio di un percorso per alcuni carcerati. Siamo consci che per chi non vive il ring ma lo vede solo dall'esterno possa sembrare un'idea folle. Nostro obiettivo era anche quello di sfatare i luoghi comuni e far capire quanto uno sport che mette al primo posto il rispetto per le se stessi, per l'avversario e per le regole potesse essere importante in una realtà particolare e difficile come quella carceraria. Il direttore del carcere di Prato si è dimostrato - e colgo l'occasione per ringraziarlo pubblicamente - molto disponibile. La stessa "ironia" o preoccupazione emersa dall'articolo è stata ovviamente condivisa anche da altri soggetti. Per questo abbiamo, di comune accordo, deciso di iniziare questo percorso con il personale di polizia. Provare l'allenamento dietro ad ogni sport da ring sarà importante per superare alcune resistenze e riuscire finalmente ad estendere il progetto anche alla popolazione carceraria. Al di là del tempismo sfortunato - lavoriamo a questo progetto da mesi - ribadiamo la nostra distanza dai fatti di cronaca ed il rammarico personale per questa ennesima associazioni tra sport ed atti violenti».

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