Trasporti
Cecconi alla Scala, da riserva a star
PRATO. Devid Cecconi, il baritono che alla Scala, ha interpretato lunedì il padre di Giovanna D'Arco, è diventato quel che è a Prato. Il cantante lirico ormai è una celebrità a Campi Bisenzio, dove...
PRATO. Devid Cecconi, il baritono che alla Scala, ha interpretato lunedì il padre di Giovanna D'Arco, è diventato quel che è a Prato. Il cantante lirico ormai è una celebrità a Campi Bisenzio, dove vive e dove per seguire il suo debutto alla Scala - come sostituto del malato Carlos Alvarez - addirittura è stato allestito un maxischermo. Ma Prato certo non l'ha dimenticato: il baritono ha studiato canto qui, nella casa di via Magnolfi del maestro Luciano Bettarini che ha seguito anche Andrea Bocelli e tante altre stelle del firmamento della lirica. Cecconi ha continuato a studiare con Bettarini fino al debutto nel 2006-7 come Rigoletto al Teatro Verdi di Trieste ed è la lì che la sua carriera ha preso il volo. Alla Scala è stato chiamato nei giorni scorsi quando è arrivata la bronchite di Alvarez. Nella prova generale ha cantato in proscenio mentre lo spagnolo si muoveva in scena, e lo stesso ha fatto all'anteprima giovani incassando applausi scroscianti. Poi è stata la volta della Prima, dove si è esibito davanti al presidente del Consiglio Matteo Renzi, suo conterraneo, e al pubblico in sala, ma anche a quello in tv e al cinema in Italia e all'estero. Una cassa di risonanza enorme. «Io spero che arrivi qualcosa, ma questo - aggiunge subito - mi ha già cambiato la vita, perché mi ha dato la soddisfazione che ogni artista sogna, di cantare alla prima della Scala». Alla fine anche Renzi e la moglie si sono complimentati con lui «Mi ha detto che era contento e orgoglioso del successo di un fiorentino». Ora Cecconi resterà a Milano per tutto il periodo della Giovanna d'Arco, in caso Alvarez non si possa esibire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
