Il Tirreno

Prato

Sesso con una tredicenne, nei guai un giovane

di Paolo Nencioni
La Procura indaga su un giovane pachistano che ha fatto sesso con una tredicenne (archivio)
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La Procura indaga su un giovane pachistano che ha fatto sesso con una tredicenne (archivio)

Lui, pachistano, ha dieci anni più di lei, italiana. I genitori hanno osteggiato la loro relazione e i due sono scappati per un giorno a Roma. Il ventitreenne, irreperibile, ora è indagato per atti sessuali con una minorenne

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PRATO. In Pakistan o nella Sicilia degli anni Cinquanta forse funzionava così, ma nell’Italia del 2015 no. Un adulto non può avere rapporti sessuali con una persona che non ha ancora compiuto 14 anni, se la differenza di età è superiore ai tre anni. Di questo è accusato un pachistano di 23 anni, la cui abitazione è stata perquisita dalla squadra mobile di polizia e che ora si è reso irreperibile.

L’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Antonio Sangermano ha per oggetto una situazione delicatissima, la relazione intrecciata da una tredicenne italiana col giovane pachistano, culminata con quella che una volta si sarebbe chiamata una “fuitina”, ma che la legge (articolo 609 quater del Codice penale) qualifica come “atti sessuali con un minorenne”, un reato punito con la stessa pena della violenza sessuale. Secondo quanto si apprende dagli inquirenti, i fatti risalgono a un paio di mesi fa, quando la ragazzina non aveva ancora compiuto 14 anni. Lei e il giovane pachistano si sarebbero conosciuti ai giardini pubblici nella zona di San Paolo, dove entrambi abitano, e sarebbe scattata una reciproca attrazione, quasi subito osteggiata dai genitori di lei, soprattutto perché lei è poco più di una bambina e lui un uomo fatto.

Ma evidentemente i due se ne sono infischiati e un giorno sono spariti. Lei non è tornata a casa e i genitori, disperati, hanno sporto denuncia contro il fidanzato. La ragazzina è ricomparsa il giorno dopo. Avrebbe detto di essere andata a Roma insieme a quello che considera il suo fidanzato. Un rapporto non solo platonico il loro, visto che la Procura contesta al giovane pachistano di aver avuto alcuni rapporti completi, consenzienti, con la ragazza non ancora quattordicenne. È stata lei stessa a raccontarlo quando è stata sentita dalla squadra mobile. A questo punto la Procura ha ottenuto un decreto di perquisizione e ha inviato un invito a comparire al ventitreenne pachistano, che però non si è presentato e da quel giorno si è di fatto reso irreperibile. Nel corso della perquisizione sarebbero stati trovati elementi interessanti, oltre ad alcune foto scattate col telefono cellulare della ragazzina. Ora si attende che il pachistano si faccia vivo per dare una sua spiegazione di come sono andate le cose. Ma non è detto che torni. Sembra che quando ha saputo che i genitori della ragazzina si opponevano alla loro relazione sia arrivato a minacciarli.
 

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