Sicurezza
Folla all'Omnia Center per il "Cenerentolo" Pieraccioni
Tutto esaurito alla multisala per la "prima" del nuovo film con la presenza del regista. Raffica di battute: «Ridete pure: il film è in tedesco sottotitolato in pistoiese»
PRATO. L'idea gli è venuta al carcere della Dogaia dov'era andato per vedere il suo "I laureati" con i detenuti. E memore del legame che "Il professor Cenerentolo" ha con Prato ha deciso di assistere alla prima del suo film proprio dalla città tessile, all'Omnia center dopo due brevi puntate a Firenze e a Campi. Sarà perché Pieraccioni, anche se fiorentino, è considerato quasi uno di casa o perché fa parte di quel gruppo di artisti toscani in cui c’è anche il pratese Giorgio Panariello ma ad accogliere il regista, arrivato con una ventina di minuti di ritardo, c'erano oltre 1.000 persone, quattro sale colme all’inverosimile.
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Un'accoglienza calorosissima per il regista che nel suo ultimo lavoro ha raccontato la storia di Umberto (Leonardo Pieraccioni) che per evitare il fallimento della sua disastrata ditta di costruzioni ha tentato insieme a un dipendente (Massimo Ceccherini) un maldestro colpo in banca che gli ha fruttato però solo quattro anni di carcere nella prigione di una bellissima isola italiana: Ventotene.
Un’accoglienza che il regista ha ricambiato con mille gag e battute oltre a decine e decine di autografi firmati a chi era lì per lui. E a chi era particolarmente entusiasta non ha risparmiato un «ridi ridi, il film è in bianco e nero in lingua tedesca e sottotitolato in pistoiese».
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