Attenzione
Chiesto il processo per gli operatori della casa di riposo
Caso Narnali, la Procura procede contro 13 dei 17 indagati Sentiti anche altri tirocinanti, quasi trenta le parti offese
PRATO. Il sostituto procuratore Egidio Celano ha chiesto il rinvio a giudizio di 13 operatori della Residenza sociale assistita di Narnali che sono accusati di maltrattamenti nei confronti degli anziani che erano affidati alle loro cure. E' l'inchiesta di cui si è avuta notizia il 10 luglio e che ha destato un enorme clamore, soprattutto per il video diffuso dagli inquirenti in cui si vedono gli anziani sottoposti a un trattamento inumano.
Quella del sostituto Celano e della squadra mobile della polizia diretta dal vicequestore Francesco Nannucci è stata un'inchiesta molto veloce, iniziata nel novembre 2014 e culminata a luglio con la sospensione dal servizio per 9 operatori (sette del Consorzio Astir, due dell'Asl), mentre altri otto risultavano indagati. Dei 17 indagati iniziali, la Procura ha dunque chiesto il processo per 13, sulla base degli accertamenti fatti negli ultimi cinque mesi. Le imputazioni sono rimaste le stesse: maltrattamenti fisici e psicologici su soggetti deboli e in qualche caso furto o tentato furto. Si sono invece aggiunti altri fatti, raccontati dai testimoni nel corso delle indagini. Sono una trentina le parti offese
In particolare, sono stati sentiti altri giovani tirocinanti oltre ai due che coi loro racconti hanno fatto scattare le indagini. Tirocinanti che hanno lavorato in precedenza nella Residenza sociale assistita di Narnali e che hanno contribuito a delineare il quadro di quello che accadeva da tempo all’interno della struttura di via del Guado. Inoltre sono stati sentiti anche altri familiari degli anziani ospiti, che hanno riferito dei loro sospetti e forse anche qualche fatto nuovo.
La figlia di un anziano ancora ospite a Narnali ha raccontato ieri che infatti il caso del proprio padre è emerso dopo le notizie diffuse a luglio. Gli inquirenti sospettano che gli siano state somministrate dosi di sedativo superiori a quelle necessarie, per farlo stare buono.
L’uomo era ospitato nelle stanze al primo piano, che all’inizio sembravano rimaste fuori dai fatti contestati, ma evidentemente non era così.
Per quattro dei 17 indagati iniziali, come detto, difesi tra gli altri dagli avvocati Stefano Belli e Marco Barone, è stata la stessa Procura a proporre l’archiviazione delle accuse, e anche su queste dovrà pronunciarsi il giudice dell’udienza preliminare.
Per Daniela Lascialfari, 54 anni, Chantal Abi, 50 anni, Cristina Cianella, 59 anni, Fiorella Parlanti, 57 anni, tutti di Prato, Alessandro Pozzato, 42 anni di Montale, Maria Grazia Carenzi, 54 anni di Pistoia, Liviana Pastorelli, 54 anni di Carmignano, Filomena Di Lillo, 51 anni di Montale, e Biagio Carta, 42 anni di Prato, lo scorso luglio la Procura aveva disposto la sospensione dal pubblico servizio per periodi da sei mesi a un anno.
Gli inquirenti avevano spiegato che agli indagati si contestavano ripetuti maltrattamenti ai danni degli anziani, percosse, offese, strattonamenti. In un paio di casi anche furti e tentati furti dai cassetti degli ospiti della casa di riposo.
Già in passato c'erano stati problemi alla Rsa di Narnali, in particolare nel 2012, quando fu avviato un procedimento disciplinare su un operatore accusato di aver maltrattato un anziano. L'operatore fu sospeso, ma poi è stato reintegrato nella stessa struttura.
Sulla base del racconto dei due giovani tirocinanti, la squadra mobile ha piazzato da novembre 2014 telecamere in nove delle 20 stanze che ospitavano gli anziani e ha ripreso immagini che poi sono state viste da circa tre milioni di persone quando sono state diffuse sul sito web della polizia.
Presto i riflettori si riaccenderanno sulla vicenda e sarà possibile stabilire le responsabilità giudiziarie. (p.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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