La manifestazione
Servizio di "car sharing", qualche luce e molte ombre
Abbiamo provato per voi le Smart di Car2Go appena sbarcate a Prato: ecco pregi e difetti dell'auto condivisa
PRATO. Un 6 di stima, come quello che si dà a quei ragazzi che si impegnano ma potrebbero fare di più. Questo il voto che diamo al servizio di “car sharing”, letteralmente condivisione dell’auto, che dalla scorsa settimana è sbarcato anche a Prato per iniziativa della società Car2Go. Abbiamo provato per i nostri lettori la registrazione e l’uso del servizio, che funziona con un’applicazione da scaricare su smartphone o tablet, e il risultato sono state alcune luci ma anche molte ombre, sul piano tecnico e pratico.
Va detto subito che all’inizio bisogna avere un po’ di tempo da perdere e poi anche qualche disponibilità economica, perché le Smart bianche di Car2go non sono esattamente a buon mercato. Sarà difficile vedere una pensionata andare a fare la spesa usando il car sharing, per questioni di tempo, di costo e di abitudine a usare la tecnologia. Molto più probabile che il servizio attiri il giovane professionista o lo studente che potrà dimenticarsi assicurazione, bollo e benzina per spostamenti occasionali il cui costo è comunque competitivo rispetto al taxi e l’utilizzo più comodo rispetto a bus o treno. Un servizio pensato soprattutto a chi vive o lavora in centro, perché il “recinto” entro il quale si possono prendere e lasciare le auto condivise lascia fuori zone come Galciana, La Querce, Cafaggio e Le Fontanelle. Un consiglio: pagando al minuto, conviene non abusarne quando c’è troppo traffico, come in questi giorni.
Che cosa va. Assicurazione, bollo e benzina addio. È questo il principale vantaggio per chi sceglie di usare il car sharing. Significa che la benzina non si paga e nemmeno i primi 50 chilometri del singolo viaggio. Si paga a tempo: 29 centesimi al minuto, comprensivi di tutto. Altra cosa positiva: il servizio è attivo 24 ore su 24, sette giorni la settimana, e l’auto si può lasciare dove si vuole all’interno della zona delimitata dal viale Nam Dinh a ovest, via della Gualchiera a nord, viale della Repubblica a est e viale Leonardo da Vinci (con un’estensione nella zona delle Badie) a sud.
Nei varchi si può. L’altro vantaggio è che le Smart bianche di Car2Go possono entrare nella zona chiusa dai varchi elettronici senza prendere la multa. La polizia municipale spiega che è stato così deciso perché, nonostante anche le Smart vadano a benzina, si presuppone che chi usa il car sharing rinuncia ad acquistare un’auto privata, e dunque si contribuisce alla diminuzione delle vetture circolanti.
Parcheggi gratis. Si può parcheggiare nei parcheggi con strisce bianche e strisce blu senza pagare niente. Ma bisogna stare attenti a non lasciare l’auto su vie dove entro le successive 48 ore è prevista la pulizia strade.
Bonus quando manca la benzina. Se la benzina nel serbatoio non arriva al 25% (ma gli addetti di Car2go dicono che non succede quasi mai) il cliente può fare rifornimento con una scheda prepagata ai distributori convenzionati (Q8) e riceve 10 minuti in omaggio per il disturbo.
A Firenze senza problemi. Fino al 1° aprile si potrà prendere l’auto a Prato e lasciarla a Firenze senza alcun addebito. Dopo il 1° aprile verrà applicata una tariffa di 4,90 euro. Ma se prende l’auto a Prato per andare a Firenze e poi la si lascia di nuovo a Prato non verrà addebitato costo, anche dopo il 1° aprile. Chi lavora a Firenze, invece, lasciando l’auto lì dopo averla presa a Prato dovrà pagare 4,90 all’andata e la stessa cifra al ritorno, oltre ai 29 centesimi al minuto.
Che cosa non va. L’elenco delle cose che non vanno è abbastanza lungo. La prima auto che abbiamo provato a prendere ieri pomeriggio in via dei Sassoli, per esempio, non si apriva usando l’applicazione. Anzi, a un certo punto, parlando con la centrale operativa di Car2Go a Firenze, risultava che l’auto fosse in movimento. Risolto l’intoppo, ne abbiamo presa una in via Livi. Partire, per chi non è abituato al cambio automatico, non è facile. Dimenticatevi il piede sinistro. Servono alcuni minuti per capire come funziona. Diciamo che i primi trenta minuti gratis offerti ai nuovi iscritti servono quasi tutti per prenderci la mano.
I costi. 29 centesimi al minuto possono sembrare pochi, ma solo per arrivare da via Livi al Parco Prato abbiamo speso 6,09 euro; mentre per tornare fino a viale Vittorio Veneto ne sono bastati 4,64. Dieci euro per andare a fare la spesa non sono così pochi.
I tempi. Una volta lasciata l’auto, la si può prenotare per un massimo di 30 minuti, un tempo che non copre quello necessario per fare la spesa, tagliarsi i capelli o fare una visita dal medico, solo lo spostamento casa-lavoro, che però, come si è detto, deve avvenire in un’area non molto estesa.
Il numero delle auto. Car2Go ne dichiara 35 a Prato (a fronte di 200 a Firenze), ma ieri mattina ne risultavano disponibili 22, nel tardo pomeriggio 23 (probabilmente le altre sono state usate per andare a Firenze). Sembra un numero troppo basso per garantire la vicinanza del mezzo all’abitazione o all’ufficio.
I rischi. Si può prenotare e tenere ferma un’auto per 30 minuti, ma se non ci si presenta a prenderla, quella Smart non la si potrà più prendere per due giorni e l’intero servizio rimane bloccato per due ore. Il rischio, se non si annulla la prenotazione, è di rimanere a piedi.
L’estensione. La zona attualmente coperta (dove si prende e si lascia l’auto) appare un po’ limitata, soprattutto rispetto a quella coperta a Firenze. Dipende dal numero delle vetture, che potrebbe aumentare se il servizio ingranerà.
Registrazione, noleggio, prenotazione: ecco come si fa. Per usare il servizio di car sharing bisogna registrarsi, di persona (gli addetti sono in piazza San Francesco fino al 19 dicembre, e fino a quella data è gratis) o sul sito web www.car2go.com. Una volta registrati, si scarica l’applicazione Car2go su smartphone o tablet e si apre una cartina che mostra le auto più vicine. Cliccando su quella prescelta, c’è la possibilità di prenotarla per 30 minuti per evitare che un altro la prenda o, se si è sul posto, attivare il noleggio. Una volta dentro, bisogna digitare un codice pin e rispondere ad alcune domande sullo stato dell’auto (se ci sono danni, se l’abitacolo è pulito). Terminato il viaggio, si risponde ad altre domande (se ci sono stati danni) e si può lasciare l’auto (si chiude da sola) dopo aver rimesso a posto la chiave.
Tariffe e abbonamenti. Car2go punta sulla trasparenza delle tariffe. Eccole nel dettaglio: 29 centesimi al minuto, 14,90 euro l’ora, 59 euro al giorno. Anche il parcheggio (quando non si termina il noleggio) costa 29 centesimi al minuto. Cambiare città o per esempio andare all’aeroporto di Peretola costa 4,90 euro. Superati i primi 50 chilometri di un singolo viaggio costerà 29 centesimi al chilometro. La quota di iscrizione è di 19 euro, ma al momento è attiva la promozione ed è gratis. C’è poi la possibilità di comprare un pacchetto di 120 minuti da usare in un mese per 29 euro o di 300 minuti, sempre da usare in un mese, a 69 euro. Questa potrebbe essere una delle possibilità più vantaggiose. Chi è già iscritto e presenta un nuovo amico per la registrazione ottiene in omaggio 60 minuti di viaggio.
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