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"Mi ha picchiato, perché non l'ha fermato?". Frasi choc registrate nel carcere di Prato
Un detenuto registra le conversazioni con le guardie del carcere in cui si conferma che vengono picchiati i carcerati
PRATO. "Brigadiere, perché non hai fermato il tuo collega che mi stava picchiando?". "Fermarlo? Chi, a lui? No, io vengo e te ne do altre, ma siccome te le sta dando lui, non c'è bisogno che ti picchio anch'io".
E’ l’incipit di un articolo di Repubblica in cui si racconta, attraverso le registrazioni di un detenuto, qual è il comportamento delle guardie carcerarie. E’ la storia di Rachid Assarag, detenuto marocchino di 40 anni che sta scontando una pena di 9 anni e 4 mesi nelle carceri italiane. Il detenuto Rachid (condannato per violenze sessuali) viene ripetutamente picchiato e umiliato dagli agenti addetti alla sua custodia. Così Rachid, assistito dall'avvocato Fabio Anselmo, mentre viene trasferito in undici carceri diverse dal 2009 (Milano, Parma, Prato, Firenze, Massa Carrara, Napoli, Volterra, Genova, Sanremo, Lucca, Biella), inizia a registrare tutto.
Le registrazioni, pubblicate sul sito di Repubblica, si dichiara siano state effettuate nel carcere di Prato a novembre del 2013.
La trascrizione della conversazione
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