Sicurezza
E' ufficiale, la Prefettura di Prato non verrà accorpata
L'annucio di Cgil, Cisl e Uil: "Il governo si è impegnato formalmente a rititare il Dpr che prevedeva la soppressione di 23 presidi. Risultato ottenuto grazie alla mobilitazione di lavoratori e cittadini"
PRATO. "Risultato raggiunto, grazie alla mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini: il governo si impegna formalmente a ritirare lo schema di Dpr che prevedeva la soppressione delle 23 prefetture". Tra le quali, appunto, Prato. Ad annunciarlo le federazioni del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil in seguito alla nota ufficiale giunta questa mattina, venerdì 4 dicembre, dal ministero dell'Interno.
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"Grazie alla grande mobilitazione dei lavoratori, il governo farà marcia indietro su un provvedimento sbagliato che rischiava di cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale in tanti territori", commentano con soddisfazione Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa impegnate da mesi a difesa dei cittadini e dei 1.300 lavoratori dei 23 uffici territoriali del governo che l'esecutivo minacciava di chiudere: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno.
"Intere comunità locali avrebbero visto lo Stato arretrare, proprio nel momento di maggior bisogno, rischiando di rimanere scoperte di fronte alle emergenze e agli allarmi legati alla minaccia terroristica e alle esigenze di integrazione e coesione sociale connesse ai flussi migratori".
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