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Via Ciulli, il giudice si astiene

Indagata a Genova, Monica Magi lascia il posto al collega D’Addario

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PRATO. Il giudice Monica Jaqueline Magi, com’era annunciato, si è astenuta dal processo a carico di quattro tecnici accusati di omicidio colposo plurimo in relazione alla morte di tre donne cinesi avvenuta nell’ottobre del 2010 nel sottopasso allagato di via Ciulli.

L’astensione del giudice, che aveva condotto finora tutta l’istruttoria, è dovuta al fatto che nel frattempo Monica Magi, insieme al collega Giulio Fanales, è stata indagata a Genova con l’accusa di falso ideologico in atti pubblici. Il presidente del Tribunale, Nicola Pisano, ha infatti trasmesso ai giudici liguri la segnalazione circa un decreto di liquidazione del compenso di un amministratore giudiziale per il quale il terzo giudice del collegio non ricorda di essere stata informata.

Essendo difesa dall’avvocato Mauro Cini, che è presente anche nel processo per il sottopasso di via Ciulli, il giudice Magi aveva un’incompatibilità ed è stata costretta ad astenersi.

Il processo è stato ora affidato al giudice Luca D’Addario, che ha già fissato un calendario per le prossime udienze (ieri c’era anche l’astensione degli avvocati e dunque il processo non sarebbe andato avanti comunque).

Secondo uno dei difensori dei tecnici accusati di omicidio colposo, non ci sarebbero concreti rischi che l’accusa cada in prescrizione. Gli avvocati saranno chiamati a prestare il consenso per la rinnovazione degli atti. Non è escluso comunque che alcuni testimoni debbano essere risentiti.

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