Sicurezza
Marlazzi: «Tornare a vivere il centro senza paura»
PRATO. Si è costituita a maggio l’Unione Prato imprese e in pochi mesi conta già 250 associati. In prevalenza aziende che operano nel ramo del commercio ma ci sono anche quelle inerenti i servizi, il...
PRATO. Si è costituita a maggio l’Unione Prato imprese e in pochi mesi conta già 250 associati. In prevalenza aziende che operano nel ramo del commercio ma ci sono anche quelle inerenti i servizi, il settore alberghiero, la ristorazione e altro. Sette sono gli imprenditori del consiglio direttivo (in carica 5 anni): l’ottico Andrea Marlazzi è il presidente, il vice è Mirko Landi. Poi ci sono Franco Bigagli, Francesco Polizzi, Fabio Cocciardi, Elisa Baccichet e Gabriele Bigagli. La sede operativa di Unione Prato imprese, affiliata a Confimpreseitalia, è in via Vincenzo da Filicaia. Tutto nasce a marzo, quando viene dichiarata sciolta l’Unione commercianti di Prato. Tanti iscritti sono rimasti orfani della loro associazione e non si sono detti d’accordo nel confluire in altre presenti sul territorio. «Questo perché a nostro avviso a Prato mancava una realtà che fosse solo pratese - spiega il presidente Andrea Marlazzi - Un’associazione di categoria che avesse come scopo quello di lavorare con le istituzioni e le amministrazioni locali per incentivare la crescita delle aziende locali. Lo scopo di un’associazione è questo: deve essere il tramite perché le aziende possano realizzare qualcosa che vada a loro vantaggio». In questi mesi Unione Prato imprese ha lavorato per compiere i passi per diventare un’associazione di categoria. E i primi risultati già si vedono. In vista del Natale l’associazione ha proposto l’installazione di luminarie in strade dove non erano mai state messe oppure collocate in maniera molto limitata. «I nostri associati hanno dato un contributo - racconta Marlazzi - Poi abbiamo chiesto al Comune di contribuire al 50% della spesa ed essendo un’associazione di categoria l’amministrazione comunale ci ha dato questa opportunità». Ecco allora che per la prima volta ci saranno le luci natalizie in via Ferrucci e poi in via Roma e in via da Filicaia. Unione Prato imprese per il momento non ha dipendenti, quanti operano nell’associazione lo fanno a titolo di volontariato. «La nostra - aggiunge Andrea Marlazzi - è un’associazione con i requisiti per potersi esprimere ai tavoli del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio oltre che di tutti gli enti possibili. E vogliamo darla nelle mani degli imprenditori pratesi perché serva loro da tramite». Uno dei punti fermi di Unione Prato imprese è rendere vivibile il centro: «I pratesi - dice Marlazzi - devono riappropriarsi del cuore della città e viverlo serenamente senza che le persone abbiano paura di uscire di casa. E’ stato un po’ sottovalutato l’aspetto sicurezza. E stiamo lavorando ad un progetto che coinvolgerà i nostri associati sia del centro che delle periferie, le forze dell’ordine e il Comune». E poi altro caposaldo è quello del miglioramento dell’immagine. «Ultimamente - aggiunge Elisa Baccichet - sono nati in città tanti comitati, l’invito è quello di associarsi a noi».
Azelio Biagioni
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