Il dolore
Giochi deturpati, appello di Biffoni
Il sindaco: «Cari genitori, insegnate ai vostri figli il senso civico»
PRATO. «Avevamo risistemato da poco i giochi vandalizzati ai giardini Gioca Giò e dopo meno di un mese ancora una "bravata" che costringerà l'amministrazione comunale a spendere i soldi dei cittadini per riverniciarli. Gli autori sono senza dubbio ragazzi, ai loro genitori e a chi li ha visti chiedo di far capire loro la gravità di quanto fatto». È amareggiato il sindaco Matteo Biffoni davanti ai giochi del giardino pubblico di viale Galilei ricoperti da scritte. Il giardino viene chiuso in orario notturno e probabilmente i giochi sono stati deturpati durante il giorno, spiega una nota del Comune.
Una decina i nomi scritti in bianco sul legno dello scivolo, una sorta di firma di un gesto che costerà un nuovo intervento: «A Matteo, Mirko, Leonardo, Silvia, Gessica, Rebecca, Gaya, Lucrezia, Davide, Valentino e chi era con loro voglio far presente che questi sono giochi pubblici, ovvero di tutti. E per ripulire verranno spesi soldi pubblici. Siamo stati tutti ragazzi cresciuti frequentando i giardini pubblici e vi assicuro che ci sono tanti altri modi per divertirsi».
Il sindaco Biffoni lancia un appello anche ai frequentatori del giardino: «Dai nomi è facile risalire agli autori. Chi li conosce o conosce le loro famiglie avvisi i genitori, perché possano insegnare a questi ragazzi un minimo di educazione e senso civico. Continueremo l'opera di valorizzazione del giardino, ma non riusciremo mai ad avere dei bei parchi se persiste questo atteggiamento. Sappiamo bene che scrivere sui giochi non è un reato grave e ci sono comportamenti ben più pericolosi, ma il rispetto per il patrimonio pubblico è importante».
Proprio recentemente all’esterno della struttura sono state messe nuove rastrelliere per le biciclette e nei prossimi mesi sono previsti investimenti per ristrutturare un nuovo quadrante dei giochi.
Come si vede dalla foto, l’atto vandaliconon è di quelli più gravi, perché i giochi sono comunque utilizzabili dai bambini, ma evidentemente il sindaco ha voluto dare un segnale di attenzione anche per l’aspetto estetico dei giardini, che costringerà l’amministrazione a spendere soldi pubblici.
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