Il Tirreno

Prato

Dal Sudamerica alle parrocchie

di Azelio Biagioni

Ordinati tre nuovi sacerdoti. Con Stefano Coveri ci sono anche i primi due preti latinoamericani della diocesi

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PRATO. Si chiamano Everardo De Almeida Silva, Giovanny Santa Colorado e Stefano Coveri. Sono i tre sacerdoti ordinati domenica 22 novembre nella Cattedrale per l’imposizione delle mani del vescovo Franco Agostinelli. In un incontro con la stampa Everardo e Giovanny (doveva esserci pure Stefano ma è dovuto andare a Orvieto da un parente gravemente ammalato) si presentano e raccontano la felicità dei questi primi giorni da sacerdoti.

Don Everardo è brasiliano e si trova in Italia da una decina di anni. Prima ha frequentato il seminario di Firenze e studiato teologia, inoltre ha anche una laurea in economia. Poi entra a far parte della comunità dei “Discepoli dell’Annunciazione”. «Qui vi sono rimasto per un po’ di tempo – racconta il novello sacerdote – ma alla fine ho capito che non era quella la mia strada, io volevo essere in mezzo alla gente. Ed è così voglio continuare a fare ora che sono prete, essere insieme alle persone». Lui e Giovanny sono i primi sacerdoti sudamericani incardinati nella diocesi pratese. Entrambi sono stati ordinati diaconi nel 2012 e anche domenica insieme hanno ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Don Everardo ha svolto il suo ministero di diacono in San Domenico per un anno e mezzo, poi alla chiesa della Pietà dove proseguirà il suo ministero sacerdotale ed in questa parrocchia oggi il prete canterà la sua prima messa solenne.

Don Giovanny arriva, invece, da Medellin in Colombia e ha 36 anni. Anche per lui un cammino durato dieci anni prima di arrivare ad indossare la stola da sacerdote. «Provengo da una famiglia molto religiosa – dice don Giovanny – Siamo sei fratelli e ricordo come fin da bambino i miei genitori mi accompagnavano a messa e come in casa non mancava mai la recita del santo rosario». Il prete è anche filosofo oltre che teologo. E nel suo paese di origine ha insegnato filosofia. Don Giovanny, come don Everardo, per qualche tempo ha fatto parte dei "Discepoli dell’Annunciazione" vivendo sia a Prato sia all’eremo di Calomini in Garfagnana, (struttura da qualche anno gestita da questi monaci). Ma anche per Giovanny non era quella la strada giusta, aveva bisogno di stare a tu per tu con le persone. Così lascia la comunità, il vescovo Agostinelli lo accoglie in diocesi e lo invia alla parrocchia delle Carceri affidandogli il compito di cappellano spirituale dell’oratorio di Sant’Anna. «Un’esperienza grandissima – confida – E’ bello stare con i giovani e loro mi vogliono bene.

Domenica all’ordinazione in Duomo mi hanno fatto un’accoglienza davvero festosa. Il mio compito – termina il prete - sarà quello di rafforzare la pastorale giovanile insieme al coordinatore don Alessio Santini». Don Giovanny Santa Colorado celebrerà la prima messa oggi alle ore 10,30 nella parrocchia di Santa Maria delle Carceri. Indosserà paramenti sacri che arrivano dalla Colombia e che gli hanno portato i genitori venuti a Prato per la sua ordinazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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