Attenzione
Un pratese al vertice Onu sulle emissioni nocive
PRATO. Emergenza ambientale: si muovono le pedine sullo scacchiere dell'Onu, per sottoscrivere un nuovo protocollo internazionale, superare l'accordo di Kyoto e limitare le emissioni nocive di gas...
PRATO. Emergenza ambientale: si muovono le pedine sullo scacchiere dell'Onu, per sottoscrivere un nuovo protocollo internazionale, superare l'accordo di Kyoto e limitare le emissioni nocive di gas serra. La conferenza Onu COP21 in programma a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre 2015, tratterà questioni di primaria importanza per la sopravvivenza del pianeta. E a svelare gli scenari già in movimento dietro le quinte della diplomazia verde c'è un pratese, il quarantenne Leonardo Massai, consulente legale per le normative ambientali e delegato di Panama alla conferenza parigina per il controllo delle emissioni. L'esperto di sostenibilità ecologica insegna all'università di Lille in Francia, è sposato con due figli, partecipa ai negoziati Onu sul clima dal 2001 e negli anni ha assistito diversi paesi, non solo Panama ma anche Madagascar e Mauritius. L’accordo di Parigi deve limitare le emissioni nocive di gas serra per mantenere l’aumento medio della temperatura sotto 1,5 gradi Celsius: «C'è ancora un sacco di lavoro da fare prima di concludere -spiega Leonardo- ma tanti paesi si stanno attivando per combattere l'inquinamento". E all'attenzione degli addetti ai lavori balza la svolta ecologica della Cina, il governo di Pechino avrebbe scelto di abbattere in modo drastico i gas serra: "La Cina sarà la vera novità di questa sessione negoziale -sottolinea Massai- ha un team di esperti molto qualificati e una forte potenza diplomatica, sono convinto che deciderà la direzione delle politiche ambientali per i prossimi 10 anni». Intanto prosegue l'attività dell'azienda fondata da Massai: Climalia, questo il nome dell'impresa green con sedi a Padova e Milano, fornisce servizi di consulenza sulle politiche ambientali ai paesi di tutto il mondo: «Sta cambiando la sensibilità degli stati in via di sviluppo -precisa Massai- sono molto più disponibili ad operare per il controllo delle emissioni nocive e hanno capito il valore strategico della sostenibilità». A Parigi saranno coinvolte nella scrittura del protocollo anche le città europee ed italiane. Secondo Massai sarebbe auspicabile un ruolo più attivo di Prato : "ICLEI è l'organismo che raggruppa le aree urbane sul tema della lotta alla proliferazione dei gas serra, ma purtroppo Prato non è coinvolta. Speriamo in un risveglio ecologico di Prato e di tutta la Toscana». La situazione di tensione dovuta agli attentati di Parigi si sta facendo sentire in tutta la Francia: «La conferenza si tiene con controlli e divieti finalizzati a garantire il massimo livello di sicurezza -osserva Leonardo- non c'è la paura palpabile ma una strana sensazione di sospensione e attesa vigile. Tutto andrà per il meglio».
Vittorio Vannucci
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