Italia
Scoperta una bisca clandestina
Nel circolo di via Pistoiese c’erano 17 tavoli verdi e si giocava a Mahjong
PRATO. Una bisca clandestina è stata scoperta dalla polizia mercoledì sera in via Pistoiese 226.
A segnalare i movimenti sospetti intorno a quella che un tempo era una sala slot sono stati i residenti della zona e il controllo delle volanti ha confermato quello che si ipotizzava, e cioè che la sala slot si fosse trasformata in una sala dove si praticava il gioco d’azzardo.
I poliziotti sono entrati approfittando della porta lasciata aperta da un avventore appena uscito e all’interno hanno trovato la consueta scena delle bische clandestine: alcuni tavoli verdi sui quali numerosi cinesi stavano giocando a Mahjong. Qualcuno ha tentato di nascondere il tavolo con un separé, ma ormai la frittata era fatta.
Alcuni giocatori sono stati visti mentre lasciavano cadere a terra il denaro, mentre su un lato c’erano cinque postazioni Internet dove era aperto un gioco che simila una roulette.
I poliziotti hanno raccolto il denaro contante e hanno identificato i giocatori, in totale 23, di cui tre senza permesso di soggiorno. Alcuni hanno poi rivendicato la proprietà di portafogli ben forniti.
I poliziotti hanno trovato anche una scatola piena di fiches e altro denaro. Mentre erano in corso le verifiche uno dei presenti ha lasciato cadere un mazzo di chiavi, che sono state recuperate dagli agenti e hanno dato accesso ad altri locali, anche questi controllati. In uno di questi è stata trovata una sorta di autorizzazione a svolgere attività ricreativa, intestata al “Circolo Cina”, facente capo a un’associazione dotata di consiglio direttivo.
Complessivamente sono stati trovati 17 tavoli verdi e al termine dell’intervento il locale è stato sequestrato.
La Questura ha preso spunto dall’operazione per ringraziare i cittadini che hanno segnalato l’attività del circolo e per rinnovare l’appello alla cittadinanza affinché chiami le centrali operative delle forze dell’ordine quando nota situazioni sospette, che spesso, come in questo caso, possono essere un valido spunto per controlli da parte di polizia e carabinieri.
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