Il Tirreno

Prato

Gli studenti incontrano i detenuti

Gli studenti incontrano i detenuti

Festa della Toscana: ieri il primo di cinque momenti di condivisione

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un incontro tra gli studenti di terza media e i carcerati della Dogaia per festeggiare la festa della Toscana, ricorrenza dell' abolizione della pena di morte da parte del duca Leopoldo. Cinque momenti di condivisione, il primo ieri mattina e alla Dogaia, che culmineranno il 30 novembre con un incontro al Pretorio e in Comune per presentare i lavori fatti dagli studenti.

A gennaio i detenuti visiteranno palazzo Pretorio, dopo aver assistito ad alcune lezioni di preparazione all' interno della Dogaia. Oggi la compagnia teatrale del carcere insieme agli operatori del teatro Metropopolare terranno un laboratorio per gli studenti della Puddu. I ragazzi delle terze medie delle Ser Lapo Mazzei, dell' istituto Puddu, della scuola media Mazzoni e una quinta elementare di San Niccolò hanno preparato disegni, video, cartelloni ed elaborati dopo aver incontrato Iole Toccafondi, garante per i diritti dei detenuti, l'assessore Maria Grazia Ciambellotti e la presidente del Consiglio Ilaria Santi. «Abbiamo voluto creare una sorta di osmosi- ha spiegato Santi – fra i ragazzi e i detenuti che sono all' interno della Dogaia, creando momenti di incontro e di confronto». Il primo ieri mattina. «E' stato molto emozionante – ha raccontato Ciambellotti – sentire i racconti dei detenuti che hanno cercato di far capire ai ragazzi come la loro vita, ora, sia assolutamente priva di ogni libertà: anche per fare la doccia devono chiedere il permesso. Il momento però, più toccante è stato l'abbraccio fra un detenuto musulmano e una ragazza cristiana. L'uomo ha voluto ricordare che la sua religione non predica l'uccisione degli infedeli». La presenza dei ragazzi alla Dogaia ha anche un altro significato. «Il carcere – ha ricordato Toccafondi – è parte della nostra città ed è importante che gli studenti entrino per capire anche questa realtà. Al termine dell' incontro i detenuti hanno omaggiato ogni classe con un lavoro fatto durante le ore di laboratorio». Oggi invece si terrà il primo laboratorio teatrale curato dai detenuti. «In realtà – ha spiegato Giulia Aiazzi del teatro Metropopolare - è una performance sulla pena di morte. Per ora è stata pensata per gli studenti, ma ci piacerebbe poterla riproporre in altre occasioni». Nel programma delle attività previste ci sono anche alcune lezioni di presentazione del palazzo Pretorio. «E' stato lo stesso Leopoldo – ha ricordato Rita Iacopino responsabile del Pretorio - a creare il primo nucleo dei dipinti che hanno dato vita al nostro museo perché tutti potessero ammirare questi capolavori. Tra i tutti ci sono anche i detenuti».

Alessandra Agrati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa