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il caso mercatale

Confesercenti: «Bene il blitz, ora serve continuità»

PRATO. Bene il blitz anti-prostituzione, ma ora serve continuità. Lo sostiene il presidente della Confesercenti, Alfredo Dolfi, dopo le perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta sullo sfruttamento...

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PRATO. Bene il blitz anti-prostituzione, ma ora serve continuità. Lo sostiene il presidente della Confesercenti, Alfredo Dolfi, dopo le perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta sullo sfruttamento delle lucciole cinesi di piazza Mercatale.

«La massiccia azione portata avanti dalle forze dell'ordine per il ripristino di una situazione "normale" in piazza Mercatale - scrive Dolfi - evidenzia l'impegno per il contrasto ad alcuni fenomeni diventati ormai insostenibili per un centro storico martoriato da mille difficoltà; la direzione quindi è quella giusta, e crediamo che buoni risultati possono arrivare solo da un pressing costante nelle varie strade e piazze che ormai da troppo tempo registrano episodi criminosi di vario genere».

«È solo nella continuità - aggiunge Dolfi - che si debella la presenza di soggetti che violano la normale vivibilità del centro e che di fatto disincentivano la presenza di famiglie che vogliono viverlo in modo tranquillo per la paura di incontrare situazioni quantomeno sgradevoli».

«Le attività commerciali risentono pesantemente di questa situazione di incertezza, fino ad aver assistito negli ultimi mesi a chiusure di esercizi che da decenni davano lustro alla nostra città. Sono dati di fatto che lasciano pochi dubbi al fatto che occorre veramente non lasciare "tregua" a chi ancora crede che Prato sia la zona franca dove poter fare il proprio comodo».

«La sicurezza - conclude il presidente della Confesercenti - non può essere un optional, e se necessario creiamo presidi territoriali controllati; insomma, facciamo interventi straordinari perché adesso servono strumenti per la lotta al degrado in centro».

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