Italia
Assegnate tre borse di studio in ricordo di Riccardo Consorti
Prato, la dirigente scolastica Angelina Dibuono insieme alla moglie di Consorti, Anna Maria Giannerini, hanno consegnato ad Alessia Farcas, Sana Bimbi e Michele Gori questo riconoscimento che ricorda una figura determinante per l'impegno interculturale.
PRATO. Assegnate a tre giovanissimi studenti dell'Istituto Ser Lapo Mazzei le borse di studio in memoria del professor Riccardo Consorti. La dirigente scolastica Angelina Dibuono insieme alla moglie di Conforti, Anna Maria Giannerini, hanno consegnato ad Alessia Farcas, Sana Bimbi e Michele Gori questo riconoscimento che ricorda una figura determinante per l'impegno interculturale. L'iniziativa è nata quando 14 consiglieri comunali decisero di devolvere il loro gettone di presenza in occasione del Consiglio Comunale straordinario in memoria delle sette vittime del rogo di via Toscana.
Presenti durante la mattinata il consigliere comunale Massimo Carlesi, la presidente del Consiglio Comunale Ilaria Santi e l'assessore alla scuola Maria Grazia Ciambellotti insieme al delegato del Coni di Prato Massimo Taiti. "Ci impegneremo a dare continuità a questa iniziativa - ha detto l'assessore Ciambellotti - soprattutto perchè Consorti sarebbe stato fiero di questo premio".
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12519420:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12519420:1652069576/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
"Quello di via Toscana è stato un fatto davvero tragico e abbiamo ritenuto più che giusto non percepire il gettone di presenza per quel Consiglio straordinario - ha aggiunto Ilaria Santi - e riteniamo, oggi come allora, che non esista miglior contributo di quello dato ai giovani studenti meritevoli. E' qui il nostro futuro". Prima della premiazione il mago Alex, Alessandro Spinelli, ha allietato gli studenti con le sue magie molto divertenti. "Ricordare un maestro è importante in una scuola che mette insieme tante culture - spiega la preside Angelina Dibuono - imparò il cinese non per l'integrazione ma perchè credeva, ed ha lavorato nello scambio e nel rispetto tra culture, che tutti avessero una dignità culturale e il suo motto era "Io sei un'altro" frase grammaticamente scorretta ma pedagogicamente valida che evidenzia proprio i principi di Riccardo Consorti ".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
