Sicurezza
SESSO E AFFITTI GLI AFFARI SONO AFFARI
DI GIOVANNI CIATTINI Sotto gli occhi di tutti. Ormai da anni, tanto che ci eravamo abituati a loro come lo siamo dell’ombra degli alberi, del chiosco di I’ Mau il trippaio, della distesa di auto...
DI GIOVANNI CIATTINI
Sotto gli occhi di tutti. Ormai da anni, tanto che ci eravamo abituati a loro come lo siamo dell’ombra degli alberi, del chiosco di I’ Mau il trippaio, della distesa di auto parcheggiate. E poi c’erano loro (e ci saranno ancora?) le prostitute cinesi. Tutt’altro che appariscenti, ferme dalla mattina alla sera, col sole e con la pioggia, pronte a scambiare un po’ di sesso per una manciata di euro. Contro di loro si è mosso il gruppo “Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità” chiamando in città la troupe di “Quinta colonna” (Retequattro). Poi è stata la volta di “Striscia la notizia” (Canale 5). Insomma, le prostitute cinesi di piazza Mercatale, presenze discrete nella vita quotidiana, si sono imposte mediaticamente in maniera ingombrante. Ora che la Guardia di Finanza e la Procura hanno fatto “Piazza pulita” scopriamo quello che, in fondo, già si intuiva da tempo. Ovvero che i clienti sono sostanzialmente pratesi così come i proprietari delle abitazioni trasformate in alcove dalle ragazze e donne cinesi. Che grazie alle prestazioni sessuali di quest’ultime incassavano regolari affitti ogni mese. Così come fanno i proprietari dei capannoni che poi i confezionisti cinesi trasformano in illegali, e pericolosi, laboratori-dormitori. Ci sarebbe piaciuto, insomma, ascoltare un po’ di sana indignazione verso gli italiani che lucrano sulla pelle degli orientali. Niente. Silenzio totale. Quanto è già lontana la visita di Papa Francesco. Quindici giorni, un’eternità.
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