Nessun aumento delle tasse Previsti 14 milioni dalle multe
La giunta comunale ha presentato il bilancio di previsione per il triennio 2016-2018 Blocco delle tariffe nei servizi salvo una rimodulazione delle fasce nella refezione scolastica
PRATO. Nessun aumento di tasse, importanti investimenti sugli edifici scolastici, sulla riqualificazione urbana, infine, blocco delle tariffe per i servizi, ad eccezione della refezione scolastica dove si rileva addirittura una diminuzione della quota massima del pasto per effetto di una rimodulazione delle fasce, che passano da 10 a 11. Queste, in sintesi, le linee che compongono lo schema del bilancio di previsione del Comune per il triennio 2016-2018. Il documento è stato illustrato ieri mattina dall’assessore al Bilancio Monia Faltoni e dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Grazia Ciambellotti. Obiettivo: arrivare all’approvazione tra dicembre e gennaio per permettere ai singoli servizi di ricevere le risorse da subito e attivare gli investimenti sul territorio.
«Era prioritario - sottolinea Faltoni - mettere il nostro ente nelle condizioni di tornare all’ordinarietà con gli strumenti di programmazione aggiornati». Si tratta di una manovra complessiva da quasi 250 milioni che, per le spese correnti, prevede uno stanziamento di risorse di 190 milioni e 490.357 euro, 11 milioni e 482.274 per il rimborso dei prestiti e 46milioni e 161.703 euro per far partire alcuni progetti nel 2016 (stanziamento complessivo previsto per investimenti nel triennio è di 107 milioni e 515.685 euro). Le entrate correnti, secondo le previsioni, ammonteranno a circa 200 milioni di euro derivanti per la gran parte dagli introiti tributari di Imu (38 milioni e 500.000 euro) e Tari (46 milioni) nonostante non ci sia stato alcun ritocco alle aliquote. «Le tariffe restano inalterate», ha dichiarato Faltoni precisando che la proposta di bilancio è stata elaborata sull’assetto normativo vigente (che prevede la Tasi come entrata) e senza tener conto degli effetti a livello locale della legge di stabilità. «Appena la legge di stabilità entrerà in vigore, da gennaio 2016 - spiega l’assessore al Bilancio - provvederemo a predisporre una prima variazione che preveda la sostituzione della entrata corrente Tasi con un eguale importo da trasferimento da parte dello Stato». L’amministrazione prevede di incassare, inoltre, 14 milioni dalle multe per violazione al codice della strada. «Questo è quanto prevediamo considerando che a oggi abbiamo già incassato oltre 12,5 milioni, più di quanto previsto - spiega - da qui le previsioni per il 2016. Riteniamo che l’aumento dei controlli da parte della municipale abbia prodotto un maggior numero di verbali com’è normale che sia quando si rinforza il presidio sul territorio. In parte, avrà contribuito anche l’accensione dei varchi».
Dal recupero delle evasioni tributarie si prevedono 6 milioni e 500mila euro. «Più di 800mila euro rispetto al 2015, e l’intenzione - aggiunge - è di incrementare questa voce fino ad arrivare a 8 milioni di recupero di evasione fiscale entro il 2018». I risparmi maggiori si prevedono sui servizi istituzionali («oltre 4 milioni, su cui incidono molto le elezioni») e spese di giustizia (-847.535 euro) mentre su ordine pubblico, sicurezza (+700mila), istruzione (+150mila), tutela del territorio (+180mila), politiche giovanili (95mila)e sociale (+345.196 euro) si mettono più soldi rispetto al 2015.
Riguardo al costo dei pasti l’assessore all’istruzione aggiunge che da gennaio entreranno in vigore le nuove tariffe, più basse di quelle precedentemente approvate: 4,30 euro anziché 4,50 è la quota massima che dovranno pagare gli utenti non aventi diritto alle agevolazioni.
Barbara Burzi
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