Sicurezza
Varvarito a San Giorgio, verso la proroga
L'assessore ribadisce che la zona prescelta è a Prato Ovest, ma il permesso sta per scadere
PRATO. Il caso Varvarito sembra destinato a non avere soluzione a breve. Alla scadenza dell'autorizzazione provvisoria a esercitare l'attività produttiva, mancano poco più di una manciata di giorni, ma una soluzione ad oggi sembra non esserci. E probabilmente neppure esiste.
Il tema, del resto, è complesso e di difficile risoluzione. «Per il Comune l'area individuata per le aziende che trattano inerti è quella vicina al casello di Prato Ovest. Non appena gli atti saranno completi faremo un Pip ad iniziativa pubblica. Faremo quindi un bando e le aziende che se lo aggiudicheranno andranno lì», spiega l'assessore comunale Valerio Barberis che tiene a sottolineare come l'amministrazione comunale «abbia intenzione di salvaguardare la salute dei cittadini e allo stesso tempo i posti di lavoro». Una presa di posizione che arriva all’indomani della conferenza stampa del coordinamento dei comitati.
Difficile non pensare però che alla scadenza dell'autorizzazione provvisoria della Varvarito in via del Ferro, a San Giorgio, manca pochissimo e che difficilmente sarà possibile riuscire a completare un iter così lungo entro quella data. Una proroga quindi pare scontata anche se il Comune si guarda bene per il momento dal sostenerlo.
«Per il caso della Varvarito - sottolinea Barberis - c'è un tavolo di crisi in Regione Toscana formato dalle istituzioni e seguito direttamente alla presidenza della Regione: è lì che vengono cercate delle soluzioni che mettano insieme le esigenze dei cittadini e dei lavoratori».
Parlare di San Giorgio a Colonica e dintorni non significa però solo Varvarito.
Lo sa bene l'assessore come lo sanno bene i Comitati dei cittadini che hanno fatto capire in modo chiarissimo, durante una conferenza stampa sabato mattina - nella quale si faceva il punto della situazione - che i problemi sono anche altri. E che comunque vanno guardati complessivamente.
«Sulla salute non trattiamo - ha commentato Barberis- e stiamo cercando di allentare la pressione che, siamo consapevoli, esiste nella zona sud della città. Sul tavolo ci sono tutti i temi messi in luce dai comitati e ci stiamo lavorando».
L'assessore elenca i temi uno per uno. «Per quanto riguarda il parcheggio dei trasportatori Ctp - sostiene - abbiamo fatto una variante su un'area che si trova difronte ai vigili del fuoco in via Paronese. E appena sarà tutto pronto faremo un'asta e le aziende, a quel punto, dovranno andar via da dove sono. Per quanto riguarda Baciacavallo c'è un monitoraggio in corso e credo non ci possa venir recriminato nulla: abbiamo detto la nostra in modo molto chiaro sulla Valutazione di impatto ambientale».
Tra gli altri temi della zona sud l'amministrazione comunale - è sempre Barberis a riferirlo - sta lavorando sul traffico con un coordinamento tra gli assessorati pratesi Barberis e Alessi e i corrispettivi di Campi: obiettivo è collaborare per eliminare il traffico di mezzi pesanti provocato principalmente dai depositi di Mef e Esselunga.
E sempre sul traffico si continua a portare avanti il progetto della Perfetti Ricasoli. Infine Barberis annuncia il progetto di trasferire il campo di calcio di Paperino dove ora si trova il "famoso monte di terra" di via Rodari in modo da poter sfruttare i parcheggi esistenti e creare un polo sportivo raggruppato così come nell'area ex Peep è prevista la realizzazione di un parco pubblico e parcheggi.
«Non si tratta di lasciare indietro nessuno cittadino. C'è una situazione da migliorare e lo stiamo facendo con nuovi progetti e con atti amministrativi», conclude Barberis.
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