Sicurezza
Zonin si è dimesso dalla presidenza della Popolare di Vicenza
Ha gettato la spugna dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta sulle presunte irregolarità del bilancio. Al suo posto Stefano Dolcetta: "Soci e clienti, vi chiedo di essere i nostri primi alleati"
PRATO. Gianni Zonin non è più il presidente della Banca popolare di Vicenza. Le agenzie hanno battuto la notizia, peraltro attesa, alle 19,27. Stefano Dolcetta è il nuovo presidente della Banca Popolare di Vicenza. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione della banca, detentrice degli sportelli della ex CariPrato, che ha preso atto delle dimissioni dalla carica di consigliere e di presidente del Cda di Gianni Zonin. Il Cda della banca, si legge in una nota, "ringrazia Zonin per la dedizione e l'impegno con cui ha accompagnato la Banca negli scorsi venti anni di attività e formula al nuovo presidente Stefano Dolcetta gli auguri per l'importante incarico a cui è stato chiamato".
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Stefano Dolcetta, vicentino, 66 anni, laureato in Economia e Commercio con un Master presso Cuoa Business School, è amministratore delegato di Fiamm S.p.A. e presidente e amministratore delegato di Dicra S.p.A.. Da maggio 2012 ricopre l'incarico di vice presidente di Confindustria, area Relazioni Industriali. In passato ha ricoperto anche gli incarichi di presidente della Sezione Meccanica e Metallurgica di Confindustria Vicenza, di vice presidente di Federmeccanica, di membro del Comitato di Presidenza Anie e di Consigliere Cobat.
Zonin ha gettato la spugna dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta su presunte irregolarità della Popolare, inchiesta che lo vede indagato per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza della Banca d'Italia.
"Sono stati anni di grande crescita per la Banca Popolare di Vicenza – ha dichiarato Zonin – che ha saputo e voluto far crescere questo territorio cui, mi auguro, rimarrà legata per sempre. Sarebbe stato più semplice per me, alla vigilia dei grandi cambiamenti che stanno avvenendo, e nelle difficoltà di questi ultimi mesi, lasciare il mio posto molto prima di oggi, ma ho sempre vissuto la mia appartenenza alla vita di questa Banca come un servizio alla Comunità di cui, con orgoglio, faccio parte con la mia famiglia. Oggi, dunque, è possibile per me fare un passo indietro, perché lascio la Banca in mani serie ed affidabili, innanzitutto quelle del consigliere delegato e direttore generale Francesco Iorio, che sta realizzando con rigore e straordinaria capacità quel disegno a medio termine che porterà la Banca Popolare di Vicenza a diventare un imprescindibile soggetto economico, finanziario e sociale per il Nordest e per tutto il nostro Paese".
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"Oggi, poi - aggiunge Zonin - è arrivato il momento di un nuovo presidente, il cavaliere del lavoro Stefano Dolcetta, che saprà essere, oltre che l’imprenditore serio e capace che tutti conosciamo, il punto di garanzia e di rappresentanza istituzionale per i soci, i clienti e i dipendenti della nostra banca. A questa autorevole personalità, che ha dato la propria disponibilità in un momento difficile, va il mio ringraziamento e l’augurio di essere il protagonista di questo anniversario della Popolare di Vicenza che vede il nostro Istituto così severamente impegnato, ma anche rivolto a un grande futuro. Un futuro al quale credo e che sarà il sicuro compimento di questo cammino. Infine, desidero ringraziare tutti i dipendenti della Banca e le loro famiglie. Se questa Banca per anni ha avuto un volto e ha saputo rispondere alla missione che ci era stata affidata, lo dobbiamo alle migliaia di dipendenti che, con abnegazione e capacità, hanno saputo mettersi al servizio di centinaia di migliaia di clienti".
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Come si vede, nessun riferimento esplicito alla tempesta che nelle scorse settimane si è abbattuta su BpVi e che ha obbligato la banca a chiudere decine di filiali. Stesso aplomb nella prima dichiarazione del presidente Dolcetta.
"Innanzitutto - ha affermato Dolcetta - voglio ringraziare il cavaliere del lavoro dottor Gianni Zonin, per lo straordinario impegno di questi due decenni trascorsi al servizio della Banca Popolare di Vicenza che, con la sua presidenza ha registrato una crescita davvero importante sotto ogni profilo. Lo ringrazio anche per aver saputo chiamare alla guida della nostra banca in questo momento travagliato, una squadra guidata dal dottor Francesco Iorio. Ho seguito e apprezzato, in queste settimane, il lavoro di tenace volontà di rilancio e di trasformazione, che Iorio e i suoi manager hanno dimostrato di saper fare. Sono certo che questa è la direzione da seguire senza incertezze".
"Un altro ringraziamento va al consiglio di amministrazione della Banca, che ha dimostrato compattezza e capacità di cooperare con indubbia fermezza alle proposte del nuovo top management aziendale. Infine, vorrei salutare e incoraggiare, con affetto e cordialità tutti i nostri dipendenti che stanno reagendo con professionalità alla sfida di questi mesi. Assieme ai dipendenti, un saluto va anche alle loro organizzazioni sindacali, che dovranno con noi costruire una cornice di sagge garanzie per tutti. Sapremo, a fianco delle nostre Istituzioni, essere trasparenti e chiari con i nostri soci e con i nostri clienti, cui chiedo di diventare i primi alleati della banca, senza la quale il nostro grande territorio non avrebbe raggiunto i risultati economici che sono tangibili a livello internazionale, ma che ha certamente consentito al Nord Est di superare questi anni di grande crisi".
Il riferimento al Nord Est fa certamente piacere ai tanti imprenditori veneti che sono soci e clienti della banca, un po' meno alle centinaia di pratesi che si sono visti decurtare drasticamente il valore delle proprie azioni.
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